L’Università di Helsinki

L’università di Helsinki è il motore culturale e scientifico della Finlandia

L’Università di Helsinki è la più famosa, la più grande, la più vecchia e la migliore delle università finlandesi, secondo la graduatoria mondiale delle università redatta dalla Jiao Tong University di Shanghai nel 2010.
Un’università moderna ma dal cuore antico: l’Università di Helsinki


L’Università di Helsinki non è solamente la più vecchia della Finlandia, ma anche la più grande e quella che offre il maggior numero di corsi di laurea e specializzazione. Vi sono iscritti circa 35.000 studenti, di cui 5000 dottorandi e ricercatori, che operano principalmente in quattro campus universitari:

  • Campus centrale (facoltà di Lettere e Filosofia, Scienze del Comportamento, Giurisprudenza, Teologia, Scienze Politiche e Scienze Sociali).
  • Meilahti (facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria)
  • Kumpula (facoltà scientifiche)
  • Viikki (facoltà di Agraria e Scienze Forestali, Scienze Ecologiche e Biologiche, Farmacia, Veterinaria).

Di queste aree, la più nuova è quella di Kumpula (costruita da zero a partire dal 1980), mentre la più vecchia è quella centrale, a Kaisaniemi. Esistono inoltre diverse unità transdisciplinari o altamente specializzate, come ad esempio l’Aleksanteri-instituutti specializzato in studi sulla Russia, situate in diversi punti della città o persino altrove in Finlandia.

L’università di Helsinki ai giorni nostri

L’Università di Helsinki è la settima in Europa e la 62esima al mondo per numero di pubblicazioni, nonchè la 72esima al mondo per qualità dell’insegnamento. È attiva in moltissimi campi di ricerca ed è la principale fucina di talenti in campi del sapere di tipo non-tecnico. È un’istituzione indipendente dal potere politico e nel corso degli anni ha sempre lottato per mantenere questa posizione di autonomia. Al vertice dell’Università siede il Cancelliere, nominato direttamente dal Presidente della Repubblica, ma il vero potere decisionale è nelle mani del Consiglio universitario, di cui fanno parte il Rettore, e un certo numero di professori e studenti. La struttura decisionale dell’Università di Helsinki è a dire il vero piuttosto complessa, perché esiste anche un vero e proprio organo di governo di 13 membri, che si occupa della gestione dell’Università in quanto ente giuridico.

L’università di Helsinki ieri

Dopo l’incendio che devastò Turku nel 1827, per volere dello Zar l’accademia che vi sorgeva, creata nel 1640, venne trasferita nella nuova capitale, Helsinki, assumendo il nome di Università Imperiale di Alessandro in Finlandia. L’edificio storico dell’Università, ancora oggi in uso e posto sul lato di Senaatiintori, venne progettato da Engel e inaugurato nel 1832. L’università provvedeva anche ad istruire gli ufficiali amministrativi imperiali per lo svolgimento delle loro mansioni all’interno del Granducato, e rispondeva direttamente allo Zar e nè il governatore generale nè il Senato avevano su di essa alcun potere. Quasi tutti i grandi nomi della cultura finlandese studiarono ed insegnarono presso l’università imperiale: Runeberg, Snellman, Topelius, Lönnrot, Cygnaeus. Il nome ufficiale dell’Università fu cambiato nel febbraio del 1919, dopo l’indipendenza finlandese.

In Finlandia la possibilità per le donne di frequentare l’università è divenuta realtà già a partire dal 1870. La prima studentessa a laurearsi all’università di Helsinki fu Emma Irene Åström nel 1882.

Studiare in Finlandia

Studiare in Finlandia: numerose possibilità di studio anche agli stranieri, a costi praticamente nulli.

La Finlandia, con il suo alto livello di istruzione specializzata, rappresenta una meta da considerare per quelli che vogliono conseguire un titolo di studio all’estero.
Studiare in Finlandia è una buona idea non solo per l’ottimo insegnamento invidiato in tutto il mondo, ma anche per le famose feste studentesche!

Se volete venire a studiare in Finlandia avete diverse possibilità. Potete venire in Erasmus, ed eventualmente fermarvi qui, oppure potete iniziare un percorso di studio fin dall’inizio.

Nel primo caso, la possibilità di proseguire i vostri studi presso un istituto finlandese dipende unicamente dall’ente o dal dipartimento o dal singolo docente presso cui vorreste continuare a studiare. A volte esistono vincoli e regolamenti che impediscono questo tipo di passaggi, mentre altre volte, specie nei dipartimenti più piccoli o nel caso di menti particolarmente brillanti, le procedure burocratiche possono essere snellite notevolmente. È un discorso che va affrontato di volta in volta con il tutor o responsabile del dipartimento di turno, per cui non esistono soluzioni generali e applicabili per tutti in ogni frangente.

Se voleste invece iniziare da zero vi conviene come prima cosa consultare la persona responsabile dei contatti internazionali della scuola in cui volete andare a studiare. Questa persona potrà fornirvi tutte le informazioni di cui avete bisogno e saprà indirizzarvi in caso vi servissero informazioni più specifiche.

Tempi di studio e d’iscrizioni per studiare in Finlandia

È necessario muoversi per tempo, dal momento che le iscrizioni si chiudono già a fine gennaio per l’anno accademico successivo. In altre parole, se volete iniziare a studiare a settembre, dovrete inviare la domanda di ammissione e i relativi documenti richiesti entro fine gennaio. Conviene quindi iniziare ad informarsi con un anno di anticipo, visto che per alcuni documenti, come i diplomi o altri titoli di studio, potrebbe essere necessario aspettare dei mesi.

L’anno accademico presso l’università inizia sempre a settembre, mentre in alcune delle scuole applicate è possibile iniziare o a gennaio o a settembre. Il consiglio rimane lo stesso: informatevi presso la scuola in cui volete studiare. Nel caso voleste andare a studiare presso l’Università di Helsinki, a questo link troverete ulteriori informazioni: http://www.helsinki.fi/admissions/undergraduate_applicants.htm#applicationdeadline. Se invece voleste provare alla Aalto University (che riunisce a le facoltà di design, ingegneria e business management), l’indirizzo è http://www.aalto.fi/en/for/new_student/. La segreteria della scuola provvederà a inviare ulteriori comunicazioni a coloro che vengono ritenuti idonei a partecipare alle prove di selezione (vedi sotto).

Non ci sono tasse per studiare in Finlandia

L’educazione superiore in Finlandia è gratuita per tutti, e questo è un grosso incentivo alla mobilità internazionale. Sono molti infatti gli studenti di Paesi dove frequentare l’università è un privilegio dei più abbienti. Il costo della vita è molto alto in Finlandia, e per risiedere a lungo nel Paese è necessario dare conto (questo almeno in teoria) alle autorità della possibilità di provvedere alle spese di base senza pesare sulle strutture sociali del Paese. A meno di essere sponsorizzati da genitori o parenti, è necessario sostenersi trovando un impiego. Aiutatevi con la nostra guida su come trovare lavoro in Finlandia http://www.guidafinlandia.it/trasferimento-finlandia/lavorare-in-finlandia/come-trovare-lavoro-finlandia/

Il sussidio agli studenti

Gli studenti finlandesi godono di un sussidio (opintotuki) che lo Stato da loro per incentivare (o rendere possibile) l’educazione superiore. Questo sussidio è diviso in due parti, una borsa di studio fissa (opintoraha) ed una variabile in relazione all’affitto che si paga (asumistuki). Per cui se uno studente vive con i genitori o possiede un appartamento proprio prende solo l’opintoraha, mentre se paga un affitto prende tutti e due. L’asumistuki ovviamente non copre tutto l’affitto: fino ai 252€ viene coperto l’80% della quota, tutto quello che supera la soglia deve essere sborsato dallo studente. Il totale massimo di opintotuki che si può ricevere è 470€ al mese per un totale massimo di 55 mensilità. Con una somma del genere coprire le spese di base è molto difficile (a Helsinki poi, dati gli affitti alti, è praticamente impossibile), per cui quasi tutti gli studenti lavorano part-time o ricevono un prestito per studenti, garantito dallo Stato. Gli studenti stranieri ovviamente non ricevono il sussidio… a meno di essere cittadini europei e di avere risieduto nel Paese per due anni per motivi non legati all’educazione (ad esempio per lavoro) prima di iniziare a studiare.

Test d’ingresso all’università in Finlandia

Se è vero che l’Università è gratuita, c’è da aggiungere che non è propriamente aperta a tutti. Innanzitutto la lingua d’istruzione ufficiale, almeno all’Università, è il finnico, e per alcuni corsi di laurea è previsto anche lo svedese. Esiste solo una manciata di corsi di laurea la cui lingua di insegnamento è l’inglese, e si tratta di lauree a contenuto molto specialistico. Per i corsi di laurea in lingue moderne è necessario avere inoltre una conoscenza approfondita della lingua in questione (a meno che si tratti di una lingua asiatica o africana). La situazione migliora nelle facoltà scientifiche, dove è possibile concordare con l’insegnante della letteratura in inglese. L’ultima parola spetta sempre al singolo docente, per cui non è possibile dare indicazioni generali. Nei Politecnici e nelle scuole applicate al contrario esistono numerosi corsi di laurea in inglese, gettonatissimi dagli studenti stranieri. È ovviamente possibile mettersi d’accordo con i singoli professori per preparare gli esami con letteratura in inglese, ma ciò è a discrezione dei docenti.

Infine, a limitare l’accesso ai corsi di laurea ci pensano gli esami d’ammissione. Per poter entrare in una qualsiasi Università o Politecnico è necessario superare un esame d’accesso che verte sulla materia del corso di laurea o sulle discipline accessorie. Molto spesso vengono indicati anche i testi da studiare per le prove d’accesso. Tutte le informazioni riguardo agli esami sono comunicate in largo anticipo dalle segreterie a coloro che vengono invitati a partecipare alle prove. La selezione è generalmente molto dura: in palio ci sono solo pochi posti per ogni corso di laurea, e non è cosa inaudita sentire che qualcuno ha provato 4-5 volte ad entrare in una scuola o in un corso di laurea particolarmente ambito. Alcune università (come quella di Helsinki), per alcuni corsi di laurea prevedono delle quote per stranieri e organizzano prove di accesso in inglese. Le quote sono comunque piuttosto basse e i requisiti in termini di punteggio sono leggermente più alti rispetto a quelli degli studenti finlandesi. In particolare vige la regola che, per essere ammesso, lo studente straniero deve totalizzare nella prova di selezione un punteggio non inferiore a quello totalizzato dall’ultimo nella graduatoria degli studenti ammessi al corso di laurea.

L’accesso alle lauree di secondo livello per uno studente straniero solitamente non comporta un esame di accesso, ma è previsto un altro tipo di selezione che dipende largamente dal regolamento interno della Facoltà. Solitamente è richiesta una lettera di presentazione da parte di un docente dell’Università in cui ci si è laureati, ma è anche possibile che si venga invitati ad un colloquio sulla cui base viene decisa l’idoneità del candidato ad entrare nell’Università.

Organizzazione dei corsi di laurea

Non solo le università, ma anche le singole facoltà godono di larghe libertà nell’organizzazione dell’insegnamento e delle sessioni di esami, per cui è impossibile delineare, anche a grande linee, a cosa va incontro uno studente straniero. Ogni corso, se superato, garantisce un certo numero di crediti in una determinata area. Per laurearsi bisogna raccogliere un numero di crediti minimo in ogni area specificata come obbligatoria dal corso di laurea.

Non esiste una durata minima di anni per laurearsi, ma ne esiste una massima (6 – 7 anni) che però può essere “allungata” per motivi fondati.

Gli esami all’università non sono orali

I corsi sono strutturati diversamente dall’Italia, e così anche le modalità per superarli. Esistono corsi di tipo classico, dove il docente fa lezione e l’esame viene superato tramite un esame scritto (non esistono gli orali in Finlandia), ma anche corsi strutturati secondo workshop e lavori in gruppo, corsi per superare i quali bisogna tenere un diario delle lezioni, e altri in cui bisogna svolgere uno o più homework a casa.

Copiare al liceo è già riprovevole e degno di sanzione per i Finlandesi, ma essere sorpresi a copiare durante un esame universitario è una cosa che quasi sicuramente porterà a serie conseguenze, fino ad arrivare all’espulsione dal corso di laurea

Turku

La città di Turku, la vecchia capitale della Finlandia

La bellissima e antichissima città di Turku (Åbo in svedese) sorge a Sud-Ovest, affacciata sul mare e protetta da un meraviglioso arcipelago di migliaia di isole. Capitale della Finlandia fino al 1812, oggi Turku è una fiorente cittadina attraversata dal fiume Aura (Aurajoki), ringiovanita dalla linfa degli studenti iscritti all’università più antica della Finlandia, e scelta come capitale della cultura europea nel 2011.

Durante il periodo della dominazione svedese la capitale della Finlandia era proprio la città di Turku. Quando il territorio finlandese passò sotto il controllo della Russia si ritenne che Turku fosse troppo vicina alla Svezia e quindi la capitale venne spostata a Helsinki. Persino oggi qualche orgoglioso abitante di Turku è ancora seccato per un evento storico successo 200 anni fa.

La città di Turku, fondata intorno al 1229 (300 anni prima di Helsinki), è la quinta città finlandese in ordine di grandezza e una delle città finlandesi più antiche. Per la sua vicinanza con la Svezia una bella fetta della popolazione parla lo svedese come lingua ufficiale (più del 5%). Anche somaticamente si può notare questa somiglianza con alcuni abitanti di Turku che somigliano molto di più agli Svedesi che ai Finlandesi.

La maggior parte delle attrazioni e delle cose da vedere sono situate lungo il fiume Aura. Vicino alla foce si erge il Castello della città di Turku e risalendo per circa due chilometri troviamo l’imponente Cattedrale, uno degli edifici più antichi della città e sicuramente la chiesa finlandese più importante per la religione evangelico-luterana.

Lungo le rive del fiume si trovano navi ormai non più in uso, trasformate in musei, ristoranti, locali o bar. Il fiume Aura è attraversato da diversi ponti ma per i pedoni il metodo più caratteristico per attraversare il fiume è il piccolo traghetto (pikkuföri) che quotidianamente fa da spola da una parte all’altra del fiume.

Purtroppo, a parte la Cattedrale e il Castello, non molto è rimasto del periodo medievale. Infatti nel 1827 un terribile incendio ha raso al suolo gran parte della città.

Il Castello di Turku

Il castello, risalente al XIII secolo, evidenzia l’importanza di Turku durante quel particolare periodo storico. Originariamente costruito su di un’isola, al giorno d’oggi, grazie ai sedimenti portati nel tempo, il castello si trova sulla terra ferma, come successo a Savonlinna. In questo castello i Re di Svezia erano soliti soggiornare durante le loro visite in Finlandia ed è qui che per molti anni venne imprigionata la regina Karin Månsdotter. La facciata esterna del castello non somiglia molto ai castelli come li immaginiamo noi Italiani, ma non lasciatevi ingannare ed entrate all’interno delle mura per ammirare l’edificio dal cortile interno.

Al giorno d’oggi il castello e le sue prigioni sotterranee sono un must per i turisti in viaggio a Turku. Il castello è stato trasformato in museo, sede di numerose esposizioni temporanee e permanenti. Le guide turistiche amano raccontare che il fantasma di Hedvig Eleonora Stenbock, vissuta nel castello fino al XVIII secolo, si aggira ancora tra le mura del castello.

La Cattedrale di Turku

La cattedrale di Turku, la più importante chiesa per il culto evangelico-luterano in Finlandia, si trova lungo le rive del fiume Aura e la sua torre, alta più di 100 metri, è visibile da quasi ogni punto della città. La cattedrale è stata restaurata numerose volte nel corso degli anni e uno degli ultimi lavori è stato eseguito dall’architetto tedesco Carl Ludvig Engel. All’interno della chiesa è sepolta Karin Månsdotter (1550-1612), regina di Svezia, rispettata ed amata dai Finlandesi.

Il museo marittimo

Il museo più famoso di Turku è il museo marittimo che si trova poco prima del castello, verso la foce del fiume Aura. Ricavato in un antico granaio, il museo racconta la storia marittima di Turku. Fanno parte del museo alcune navi ormeggiate lungo il fiume: il posamine Keihässalmi, la Sigyn con i suoi tre alberi e la Suomen Joutsen, il Cigno Finlandese, utilizzato durante la seconda guerra mondiale come nave ospedale.

Il mercato coperto

Nel caratteristico edificio di mattoni rossi si contanto 50 esercizi tra negozi e café. Il mercato coperto di Turku è il posto perfetto per gustare i prodotti della gastronomia finlandese.

Altri musei a Turku

Il Museo dell’artigianato nel quartiere di Luostarinmäki, uno dei pochi quartieri scampato all’incendio che devastò la città nel 1827.

Il Museo Sibelius, dedicato al compositore Jean Sibelius e più in generale alla musica della Finlandia con circa 350 strumenti musicali in esposizione.

Il museo Aboa Vetus, museo archeologico di Turku, e il museo Ars Nova, il museo di arte contemporanea di Turku.

L’Arcipelago di Turku

L’arcipelago di Turku è assolutamente da includere nei propri programmi. Sia in auto che in bicicletta, è facile muoversi tra un’isola e l’altra usufruendo dei numerosi traghetti gratuiti che fanno da spola ogni giorno. E a soli 17 km da Turku si trova Naantali, uno dei centri finlandesi con case in legno meglio conservate nonché sede del Muumimaailma, il parco giochi a tema dedicato ai Mumin .

Eventi a Turku

Tra i festival musicali che si svolgono in Finlandia, Ruisrock è il festival rock più vecchio della Finlandia: dal 1969 ogni luglio i più famosi artisti rock nazionali e internazionali si susseguono su cinque palchi differenti per la gioia di ben 70mila fans.

Down by The Laituri è un evento che si svolge ogni estate nel centro della città: dura una settimana e vari concerti vengono organizzati in diverse zone della città. Giovani e meno giovani si incontrano per festeggiare lungo le rive del fiume Aura. Tra vari concerti a pagamento e non, è possibile passare la serata lungo il fiume sorseggiando birra o partecipare alle numerose feste organizzate sulle navi ormeggiate lungo il fiume..

Keskiajan Turku è il festival medievale organizzato alla fine di luglio, forse il migliore festival medievale in Finlandia durante il quale vengono organizzate rievocazioni storiche e tornei, con l’immancabile mercatino medievale.

I Finlandesi Volanti

A Turku è nato il podista Paavo Nurmi che con le sue vittorie internazionali ha dato il via alla dinastia dei cosiddetti Finlandesi Volanti: campioni che si sono distinti a livello mondiale in varie discipline sportive.

Paavo Nurmi, l’unico nativo della città di Turku, nel 1924 ha vinto ben quattro Medaglie d’Oro alle Olimpiadi di Parigi. Poi ci sono campioni mondiali di rally come Ari Vatanen, Juha Kankkunen e Tommi Makinen. Possiamo annoverare tra i Finlandesi Volanti anche il finlandese volante per antonomasia, Matti Nykanen, campione di salto con gli sci nel 1990 nonché la Nazionale di hockey su ghiaccio che nel 1995, sconfiggendo la Svezia, si aggiudicò il titolo mondiale.

La nave da crociera più grande del mondo, la Oasis of the Seas, è stata costruita a Turku ed è salpata con destinazione le isole caraibiche il 29.10.2010. Il momento più delicato è stato il passaggio della nave sotto ad un ponte in Danimarca: la distanza tra la nave e il ponte era di soli 60 centimetri.