Le bevande alcoliche Finlandesi

Tutto l’alcol prodotto in Finlandia che dovete provare almeno una volta nella vita.

Considerato il consumo di bevande alcoliche in Finlandia, è logico aspettarsi liquori e alcolici locali tipici che valga la pena provare una volta giunti nel Paese. Pur non distinguendosi per particolare raffinatezza, l’approccio Finlandese alla produzione è personale ed efficace.

Alzate il vostro cicchetto e urlate “Pohjanmaan kautta!”, che vuol dire “Alla goccia!” (letteralmente “All’uso della gente di Pohjanmaa”).

Le bevande alcoliche in Finlandia

Viina e Vodka

Fra le prime richieste che un italiano tende a fare in Finlandia ci sarà quella di provare la vodka locale. Esistono un paio di varianti sul tema: la koskenkorva viina, e la vodka così propriamente definita, ambedue prodotte con l’orzo. La differenza fra le due bevande risiede nella presenza o meno di zucchero e nel luogo di produzione. Esiste anche una variante prodotta con la segale, chiamata koskenkorva viina ruis.

Tutte queste bevande hanno una gradazione alcolica elevata (solitamente tra i 38% e 40%, ma anche 60%) ed un gusto molto forte che suggerisce gradazioni anche superiori. Si usano spesso mischiate a vino frizzante e succhi di frutta nella preparazione del booli (ovvero il punch), per alcuni cocktail ma anche e soprattutto per shot diretti. Fate particolare attenzione: se siete a stomaco vuoto bastano un paio di shot per ubriacarvi e dopo cinque bicchierini non è raro venire assaliti dalla nausea. Sul versante positivo, le ubriacature da koskenkorva e vodka – se moderate – tendono a non farvi svegliare con orribili mal di testa il giorno successivo (krapula, in finlandese).

I liquori alle bacche

La grande varietà di bacche presenti in Finlandia porta alla produzione di numerosi liquori. Questi sono liquori dolci con una gradazione attorno al 20%, ottimi bevuti freschi come digestivi. Oltre al mirtillo e al ribes rosso, troverete il liquore alla mora di palude (lakka) o all’olivello spinoso (tyrni). Ci sono tanti marchi, ma i più popolari sono i liquori “Lapponia”.

Minttu

Il Minttu è un liquore alla menta piperita prodotto a Turku, ma popolare non solo in Finlandia ma anche in Svezia, Norvegia e altri paesi della stessa area. La gradazione alcolica supera i 40% e generalmente viene bevuto con ghiaccio o mischiato nei cocktails. La cioccolata calda con il minttu è un’altra particolarità finlandese.

Salmiakkikossu

Il Salmiakkikossu, conosciuto anche come Salmari, è prodotto dall’unione di Koskenkorva con pepe turco e liquirizia salata. Nonostante gli ingredienti possano sembrare non esattamente invitanti, si tratta di uno dei liquori “da shot” più diffusi, dal gusto atipico ma particolarmente intrigante, che non mancherà di stregare chi ha già una certa passione per le caramelle alla liquirizia salata (Salmiakki, appunto). Il Salmari ha una gradazione di 38%.

Fisu

Chi conosce le Fisherman’s Friend saprà già di cosa stiamo parlando. Il Fisu è un liquore alla menta forte e penetrante, che unisce la vodka al gusto caratteristico delle pastiglie alla menta più forti, che l’industria delle caramelle abbia mai prodotto. Come nei casi precedenti, la gradazione alcolica è molto alta. Viene servito di solito molto freddo e va giù sorprendemente bene, lasciando un gusto fresco in bocca… è perciò facile abusarne!

Birra

In Finlandia si consumano principalmente birre lager di origine finlandese, sebbene sia sempre più facile trovare una selezione delle più note marche tedesche, belga, inglesi etc. I supermercati finlandesi generalmente ospitano soprattutto birra marchiata Lapin Kulta, Karhu, Sandels, Kukko e Karjala. Le differenze fra l’offerta sono meno marcate di quello che sarebbe lecito aspettarsi, ed è la quasi assenza di spuma e bollicine a caratterizzare tutte le birre finlandesi, che sembrano studiate apposta per essere bevute in grandi quantità. Sul lungo periodo hanno un gusto più che accettabile, a patto di non essere abituati a quanto altre nazioni europee hanno da offrire. Non è infatti difficile capire perchè una birra belga possa costare quasi il doppio al pub…

Tra le birre finlandesi la più gustosa è senza dubbio la Sandels, mentre il fanalino di coda spetta alla Olvi e alla Lapin Kulta (che letteralmente vuol dire l’oro della Lapponia, ma molti Finlandesi del Sud la definiscono lapinpusta, “pipì di renna lappone”).

Il brand Karjala

Il marchio Karjala è anche protagonista di un aneddoto storico piuttosto interessante. Durante gli Anni 60 il marchio Karjala si trovava in condizioni finanziarie abbastanza incerte. Fu l’intervento dell’Unione Sovietica, per mezzo del suo ambasciatore in Finlandia, a modificarne le sorti. Andrei E. Kovalev fece infatti notare che il nome ricordava sfortunati eventi storici risalenti alla guerra, e che anche il prodotto in questione ne era quindi vittima inconsapevole. L’annuncio ottenne una tale copertura mediatica che il marchio Karjala tornò presto sulla bocca di tutti, con tanto di slogan “Carelia è tornata, bottiglia su bottiglia” (riferendosi al logo che vede contrapporsi una lama svedese e una spada russa).

Lonkero e Siideri

Il Lonkero, o long drink, è sostanzialmente una versione in lattina del gin tonic. Viene generalmente preparato mischiando succo di pompelmo con soda e gin, ed è fra tutte le proposte finlandesi forse quella più fresca e meno impegnativa da degustare. La gradazione si aggira sui 5,5%, ed è spesso scelta come ottima alternativa alla birra.

Il sidro (siideri) è una bevanda particolarmente popolare fra le donne. Simile ai corrispettivi sidri trovati anche in altre nazioni europee, le principali marche finlandesi (Kopparberg su tutti) si distinguono per la generale dolcezza della bevanda e per la grande scelta di gusti disponibili: pensate ad un frutto qualsiasi e probabilmente esiste un sidro finlandese che lo riporta sull’etichetta. Il sidro più bevuto è sicuramente quello alla mela, l’omena siideri.

Pochi eletti lo sanno, ma mischiare la birra con il Salmari produce una bevanda tutt’altro che disgustosa, particolarmente utile in quei casi in cui abbiate l’urgenza di ubriacarvi con una certa fretta. Immaginatevi una birra aromatizzata alla liquirizia e avrete un’idea abbastanza chiara di quello che potreste creare…

Porvoo

A soli 50 chilometri da Helsinki, la pittoresca città di Porvoo è la meta perfetta per una gita di un giorno. O due.

La cittadina di Porvoo è incantevole, sia d’estate che d’inverno. Dopo qualche ora spesa tra le sue vie e il lungofiume fiancheggiato dai magazzini rosso ocra, vi sembrerà che il tempo si sia fermato. La magia di Porvoo è proprio quella di una cittadina storica, ma certo anche molto turistica. Comunque vivamente consigliata.

Respirate la “vecchia Finlandia” a soli 50 chilometri dal caos di Helsinki!


La piccola cittadina di Porvoo è salita alla ribalta nel 1809, grazie ad un’assemblea legislativa conosciuta come la “Dieta di Porvoo”, presenziata dallo Zar russo Alessandro I.

Nel 2009 si sono celebrati i 200 anni dalla “Dieta” e ancor oggi tra le vie di Porvoo si respira un carattere imperiale.

Situata a circa 50 chilometri da Helsinki, la città di Porvoo è la perfetta via d’uscita dalla frenesia e dal caos della vita della capitale della Finlandia. Ancora più perfetta se pensate che il tragitto può essere fatto su una nave vecchia cent’anni.

Come raggiungere Porvoo

· In nave. La J.L. Runeberg, costruita nel 1912, e la Royal Line, vi porteranno a Porvoo in meno di tre ore. Una gita, quella in nave, quasi d’obbligo se si viaggia d’estate. Tutte le navi dirette a Porvoo partono da Kauppatori, la Piazza del Mercato di Helsinki.
· In autobus. Dalla stazione degli autobus di Helsinki, a Kamppi, partono dozzine di autobus tutti i giorni diretti a Porvoo.
· In treno. Non da Helsinki ma da Kerava (una cittadina vicina alla capitale). Il tragitto è percorso dal lättähattu, “il cappello piatto”, un treno del 1950.
· In macchina. A circa 30 minuti da Helsinki. Seguite le indicazioni per Kotka o San Pietroburgo (Pietari sui cartelli).
· In bicicletta. A 50 chilometri da Helsinki, per chi vuole fare un po’ di sport, Porvoo è la meta ideale. Se non volete tornare indietro in bici, la potete sempre mettere sulla nave.

Cosa vedere a Porvoo

La cosa più affascinante di Porvoo è indubbiamente la città vecchia (Vanha Porvoo), ricostruita dopo un incendio nel Settecento con le sue casette in legno dipinte con colori sgargianti e le stradine in ciottoli. Sulla collina al centro della parte vecchia si staglia la Cattedrale in stile gotico, attrazione numero uno del posto. Il tetto della Cattedrale è stato recentemente ricostruito in seguito ad un incendio doloso che lo aveva fatto crollare.

Vanha Porvoo ospita circa 700 abitanti e racchiude tutto in poco spazio: negozi, bar, ristoranti, monumenti e luoghi storici. La “Porvoo vecchia” non è molto estesa e si può visitare in un’oretta. Consigliamo quindi di andarci e godervi ogni via e cortile con tranquillità, respirando l’atmosfera particolare di questa città ferma nel tempo.

Non siete stati a Porvoo se non avete fatto una foto al lungofiume che costeggia la parte vecchia, e ai suoi famosi magazzini di colore rosso ocra. È quasi impossibile affacciarsi sul fiume da questa parte della città, perché ci si arriva da cortili e case private. Ma attraversate il piccolo ponte e dall’altro lato avrete uno dei panorami più belli della Finlandia. Non per nulla sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La vista dei vecchi magazzini color rosso ocra, che si riflettono sul fiume d’estate o attorniati dalla neve d’inverno, valgono il viaggio a Porvoo.

La pasticceria di Porvoo

Oltre all’interesse storico, Porvoo è famosa anche per la sua pasticceria, e in particolare per il cioccolato e il tortino di Runeberg.

Vicino alla piazza della cattedrale la Pieni Suklatehdas (“Piccola fabbrica del cioccolato”) offre più di 60 varietà di cioccolato, tra cui quello al sapore di salmiakki, la liquirizia salata famosissima in Finlandia. Se una fabbrica del cioccolato vi sembra già una gradita sorpresa, cosa ne pensate se vi dicessimo che pochi metri più avanti ce n’è un’altra? La “Brunberg chocolate factory shop” attira turisti come una calamita, soprattutto finlandesi, che fanno la fila fuori dal piccolo negozio per uno dei famosi bon bon del locale.

Porvoo ha dato i natali a Johan Ludvig Runeberg, poeta e scrittore finlandese del XIX secolo. A lui è dedicato un delizioso tortino, chiamato Runebergin torttu, che solo a Porvoo si può gustare tutto l’anno nelle pasticcerie e caffè della città vecchia (nel resto della Finlandia viene venduto solamente nel periodo di gennaio/febbraio). Lo riconoscerete dalla sua forma cilindrica con una decorazione di marmellata di lampone sopra.

Le lumache di Porvoo

Famose in tutta la Finlandia sono le lumache di Porvoo, una delle prelibatezze locali. Il ristorante più famoso per gustarsi le lumache è senza dubbio il Timbaali. Così famoso che per rispondere alle esigenze dei clienti, i ristoratori sono stati costretti a passare dall’allevamento di lumache locale all’importazione delle stesse dal Piemonte.

Il Timbaali è salito alla ribalta nell’estate del 2009 quando la Presidente Tarja Halonen si è presentata per un caffè con il collega russo, Dmitry Medvedev. Anche se la maggior parte dei clienti ordina le famosissime lumache all’aglio, vi consigliamo di provare le lumache in burro di fegato d’oca. Una rarità.

Passare la notte a Porvoo

Se arrivate di sera, soprattutto d’estate, perché non passare una notte a Porvoo? La città ospita un ostello della gioventù a prezzi veramente ridotti. Ci sono anche un paio di hotel, tra cui l’Onni Cafè vicino alla Cattedrale che dispone di un’affascinante terrazza estiva. Per i più romantici, consigliamo invece il Wanhan Porvoon Helmi, letteralmente “la vecchia perla di Porvoo”, molto popolare tra le giovani coppie.

Nel 2006 la Cattedrale di Porvoo ha rischiato di essere distrutta completamente da un incendio doloso appiccato da un giovane metallaro. La notte del 29 maggio il diciottenne Kalle Holm, in stato di ebrezza, decise di emulare il suo idolo Varg Vikernes (il satanista norvegese responsabile dell’incendio di alcune chiese medievali) e appiccò un incendio, che distrusse completamente il tetto in legno, e rischiò di propagarsi alle vicine casette di legno con un disastroso effetto a catena. Fortunatamente il soffitto a volta della Cattedrale resistette senza crollare, e questo contribuì a limitare in parte i danni, che comunque furono ingenti, agli interni della chiesa. A questo link potrete vedere alcune foto della vicenda: http://www.hs.fi/kuvakooste/1135220069396