Aprile in Finlandia

I primi fiori della primavera in aprile

Ad Aprile (huhtikuu in Finlandese) arriva la primavera.
Come in Italia il primo d’aprile potreste incappare in qualche scherzetto (Aprilli in finlandese), magari organizzato da un’emittente televisiva o dall’Helsingin Sanomat, il maggiore quotidiano finlandese.

Il 9 Aprile è il giorno dedicato a Mikael Agricola, il fondatore della lingua finlandese scritta, e a Elias Lönntot, l’autore del Kalevala. In questo giorno viene celebrata la lingua finlandese.
Il 27 Aprile è la Giornata Nazionale dei Veterani di Guerra.
Il 30 Aprile iniziano i festeggiamenti per Vappu, la festa dei lavoratori e degli studenti. I centri delle città si riempiono di studenti e si procede al lavaggio della statua più importante della città. Alla statua viene messo il cappello da studente, il lakki e dalle 18.00 in poi iniziano le celebrazioni in giro per i locali
La Pasqua capita a Marzo o Aprile.

Aprile a Helsinki

Vappu a Helsinki viene celebrato presso Kauppatori, il 30 Aprile. Se siete ad Helsinki non potete mancare: tutta la città si raduna intorno alla statua di Havis Amanda per l’annuale cambio del cappello e lavaggio della fontana. Da non perdere.
Per gli amanti del Jazz ogni anno ad Aprile viene organizzato l’April Jazz Festival, nella vicina città di Espoo.
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La religione in Finlandia

La religione: in cosa credono i Finlandesi?

I Finlandesi sono cristiani ma non cattolici… cosa vuol dire in pratica essere protestanti? Quali sono le principali differenze tra un cattolico e un protestante?
I tempi delle divinità pagane, come Ahti, Tursas, Ukko e Tapio, sono oramai trascorsi, e la maggior parte dei Finlandesi venera il Dio giudeo-cristiano.

Le credenze popolari pre-cristianizzazione

Le credenze delle popolazioni che abitavano la Finlandia erano di tipo pagane, coniugando un pantheon di divinità “specialistiche” con elementi di sciamanesimo e animismo. I finlandesi veneravano dunque molteplici divinità ed esseri divini, quali ad esempio Ahti (un dio/spirito delle acque, patrono dei pescatori) e Tapio (dio/spirito delle foreste), e si servivano di sciamani e cantori per poter comunicare con il mondo degli spiriti e per poter praticare riti propiziatori. Parallelamente a questo vasto e variegato pantheon, le popolazioni pagane della Finlandia e della Carelia ritenevano che alcuni elementi della Natura, come alcuni animali (tra tutti l’orso, animale venerato e temuto da tempi immemori), alberi, boschi o formazioni rocciose fossero pervasi di poteri magici e divini, e quindi degni di particolare reverenza.

L’avvento del cristianesimo

Il Cristianesimo venne introdotto in Finlandia dai re svedesi intorno all’anno Mille, parallelamente alla progressiva annessione del territorio finlandese a quello della Corona svedese.

Il Cristianesimo predicato inizialmente era di tipo cattolico, ma a partire dal 1527, anno di adesione ufficiale alla Riforma luterana (Martin Lutero) da parte del Regno Svedese, la popolazione finlandese è stata per la maggior parte protestante.

Sempre a partire dall’anno Mille, parallelamente alla diffusione del Cattolicesimo da ovest verso est, avveniva la propagazione del credo ortodosso da est verso ovest, ad opera del Principato di Novgorod (quello che poi diventerà l’Impero Russo). Ancora oggi una piccola parte della popolazione finlandese (circa l’1%) professa l’ortodossia cristiana orientale, in particolar modo nella zona della Carelia settentrionale.

Quali sono le principali differenze tra la religione cattolica italiana e quella protestante finlandese?

Le differenze principali tra il Protestantesimo e il Cattolicesimo sono le seguenti:
I Protestanti non riconoscono l’autorità papale, mentre i Cattolici considerano il Papa “il vicario di Cristo”, e per questo infallibile.
I Luterani affermano che il fedele può avere un contatto diretto con Dio attraverso la conoscenza delle Scritture, mentre per i Cattolici è necessaria la mediazione del sacerdote. Da questo ne consegue che nel Protestantesimo non esistono veri e propri preti, ma solo pastori, che possono sposarsi. Inoltre il sacerdozio è aperto anche alle donne.
Il Cattolicesimo crede in sette sacramenti, il Protestantesimo solo in due (battesimo ed eucarestia).
Il credente cattolico venera i santi, la Madonna e le reliquie; il protestante no.
Il Protestantesimo crede nella Grazia divina, nella giustificazione per fede e nel lavoro come segno di elevazione spirituale e della benevolenza di Dio.
I sacerdoti possono essere uomini e donne ed è normale che siano sposati e abbiano una famiglia con figli. Chi celebra la messa non deve fare voto di castità

La libertà religiosa in Finlandia

Lo Stato finlandese garantisce la libertà religiosa a tutti i cittadini e residenti. La professione luterana e quella ortodossa godono però di uno statuto speciale e sono tutelate da una legge particolare e complessa.

La Chiesa Luterana Finlandese e la Chiesa Ortodossa Finlandese fanno capo allo Stato, che le sovvenziona parzialmente. All’atto di iscrizione del neonato al registro anagrafico viene indicata dai genitori la religione: nel caso in cui si tratti di quella Luterana od Ortodossa, il nome del bambino è inserito nel rispettivo registro. Così facendo l’individuo entra a far parte a pieno titolo della Chiesa: avrà la possibilità di battezzarsi e cresimarsi, sposarsi in chiesa, essere benedetto sul letto di morte, votare nelle elezioni ecclesiastiche locali e così via.

Avrà anche degli obblighi, in particolare il pagare le tasse ecclesiastiche, con le quali le Chiese integrano il contributo statale. Questi registri completi e aggiornati al minuto (oramai sono informatizzati) permettono di stabilire con esattezza il numero di credenti, o più precisamente di membri più o meno attivi. Gli ortodossi sono circa 60.000 (1,1%) e i luterani 4.201.000 (oltre il 78%). I cattolici sono 10.000 e gli ebrei circa 1500, mentre per i musulmani la stima è di circa 45.000.

Il Papa in Finlandia

I Finlandesi si burlano del Papa a causa delle sue esternazioni ultra-conservative soprattutto in tema di sesso e contraccezione, e non riconoscendone la figura di intermediario tra i fedeli e Dio, non gli attribuiscono alcun valore di guida spirituale se non per i Cattolici.

Esattamente come è facile registrarsi come membro della Chiesa finlandese, è facile anche uscirne. Esiste una pagina web (www.eroakirkosta.fi), che permette di lasciare la Chiesa Luterana compilando online un apposito modulo. Solamente nel 2010, grazie alla suddetta pagina, oltre 79.000 persone hanno lasciato la Chiesa luterana.

La Letteratura Finlandese

La giovane storia della letteratura finlandese

La letteratura finlandese è giovanissima se confrontata con la letteratura italiana. Infatti la lingua finlandese è stata codificata in forma scritta solo nel XVI secolo e la prima vera opera, il Kalevala, risale al 1835.

Una letteratura giovane ma con molti capolavori conosciuti in tutto il mondo. Dai Mumin ai racconti di Arto Paasilinna… GuidaFinlandia vi porta alla scoperta della letteratura finlandese.

La statua di Aleksis Kivi
La statua di Aleksis Kivi di fronte al Teatro Nazionale

La prima vera opera scritta in lingua finlandese è la traduzione del Nuovo Testamento. Questa traduzione venne redatta da Mikael Agricola nel 1548: a ragione si può ritenere che lo stesso Agricola sia l’inventore della lingua finlandese in forma scritta.

Le maggiori opere della letteratura finlandese

Il primo romanzo in lingua finlandese è invece quello di Aleksis Kivi, I Sette Fratelli, del 1870. Questo è considerato ancora oggi uno dei più grandi capolavori della letteratura finlandese e riflette la società industriale del XIX secolo.

La mitologia ed il folklore finlandese sono raccontati in forma scritta intorno nel XIX secolo da Elias Lönnrot che selezionò, riorganizzò ed editò la miriade di storie ascoltate durante i suoi viaggi tra i villaggi rurali careliani, raccogliendole in un’unica opera: il Kalevala (link). Considerato da tutti il poema epico finlandese, il Kalevala viene pubblicato per la prima volta nel 1835 in una versione chiamata “il vecchio Kalevala”.

Nel 1907 la Finlandia diventa indipendente dalla Russia e il processo di indipendenza è stato sicuramente accelerato dalla lingua finlandese che finalmente accomunava tutta la popolazione facendo condividere gli stessi sentimenti e gli stessi valori.

Letteratura finlandese moderna

Tra gli autori moderni dobbiamo sicuramente citare Arto Paasilinna. Con le sue opere tradotte in 45 lingue in tutto il mondo, Arto Paasilinna è forse l’autore finlandese più conosciuto nel mondo. Gli elementi comuni che ritroviamo in tutti i libri di Paasilinna sono il caos che irrompe nella rigida e algida routine finlandese (caos che si manifesta spesso e volentieri in una forma primordiale e atavica, foriera di situazioni impreviste e al limite del nonsense) e la difesa dei valori della natura, retaggio degli anni in cui Paasilinna ha lavorato come guardiaboschi.

Tutte le opere tradotte in Italiano di Arto Paasilinna: L’anno della lepre, Il bosco delle volpi, Il mugnaio urlante, Il figlio del dio del tuono, Lo smemorato di Tapiola, I veleni della dolce Linnea, Piccoli suicidi tra amici, Il migliore amico dell’orso, Prigionieri del Paradiso

In Italia è famoso per essere l’autore de “L’anno della Lepre“, pubblicato da Iperborea. Potete acquistare l’anno della Lepre anche via internet attraverso questo link.

Letteratura finlandese in lingua svedese

La Finlandia è un Paese bilingue: infatti lo svedese convive con il finlandese sono le due lingue ufficiali della Finlandia. Si trovano , quindi, parecchi capolavori della letteratura finlandese anche in lingua svedese.

Seppur parlato come prima lingua solo dal 5% della popolazione, una delle autrici finlandesi più famose in tutto il mondo è proprio Tove Jansson, creatrice e autrice dei Mumin. I Mumin, nati originariamente come fumetti, sono poi diventati anche dei cartoni animati famosi in tutto il mondo ma soprattutto in Finlandia e Giappone)

Tra gli scrittori in lingua svedese da segnalare anche Johan Ludvig Runeberg che, tra le tante opere scritte, è anche compositore del testo dell’inno nazionale finlandese. Infatti la sua poesia Vårt Land (la nostra terra), in lingua svedese, fu tradotta in finlandese e adottata come inno nazionale dopo il 1917, quando la Finlandia ottenne l’Indipendenza dalla Russia.

Tra i quattro premi Nobel assegnati a personaggi finlandesi figura anche il Premio Nobel per la letteratura, assegnato a Frans Eemil Sillanpää nel 1939. Gli altri premi Nobel finlandesi sono stati Martti Ahtisaari ( Pace, 2008), Ragnar Granit (Fisiologia o Medicina, 1967), e Artturi Ilmari Virtanen (Chimica, 1945)