Trasferirsi in Finlandia

Trasferirsi in Finlandia, consigli e suggerimenti

Una guida per tutti quelli che hanno deciso di trasferirsi in Finlandia. Qui troverete istruzioni, consigli e suggerimenti che faciliteranno il vostro trasferimento in Finlandia.

C’è chi si trasferisce per amore e c’è chi per trovare lavoro.

Dopo aver visitato la Finlandia è facile rimanerne incantati e decidere di trasferirsi. Esiste però non solo una distanza geografica, ma anche una distanza culturale notevole.

Sia che abbiate deciso di trasferirvi per motivi di lavoro, spesso legati a Nokia/Microsoft, o perché avete trovato la vostra anima gemella qui in Finlandia, benvenuti! Proveremo a chiarirvi le idee su alcuni aspetti della vita finlandese così da farvi risparmiare un po’ di tempo con le comuni pratiche iniziali.

Cose da fare prima di trasferirsi

Prima di partire vi conviene leggere gli articoli in questo sito relativi alla vita in Finlandia. Potrete così avere un’idea della Finlandia e dello stile di vita nella terra di Babbo Natale.

Importante anche studiare tutte le soluzioni economiche per arrivare in Finlandia: volare direttamente in Finlandia, volare in Svezia e poi prendere la nave o volare in Estonia per poi giungere in due ore a Helsinki?

Ricordate che in base alla stagione potrebbe essere abbastanza caldo o molto, ma molto freddo. La temperatura varia dai -30 gradi ai 28 gradi.

Cercare casa in affitto

Nel caso non aveste un alloggio garantito, vi conviene iniziare a cercare casa in Finlandia anche prima di partire. Ci sono numerosi siti finlandesi dove cercare alloaggio, soprattutto a Helsinki, e anche servizi come airbnb o gruppi Facebook potrebbero esservi utili.

Cercare lavoro

Se dovete cercare lavoro in Finlandia, vi conviene iniziare a cercarlo già prima di trasferirvi. Tutte le informazioni sono reperibili via internet ed è molto facile programmare colloqui anche tramite Skype. La conoscenza della lingua finlandese sarà un vantaggio prezioso in questa fase.

Inoltre, il costo della vita in Finlandia è alto e senza trovare lavoro il vostro budget potrebbe esaurirsi molto presto.

La Burocrazia Finlandese

La burocrazia finlandese è fluida e ben organizzata. Se avete un contratto di lavoro o siete arrivati in Finlandia come studenti tutto sarà molto semplice.

L’ufficio anagrafe (maistraatti) invece è l’ufficio che si occupa di gestire le pratiche legate ai cittadini residenti in Finlandia. Ogni comune ha un ufficio anagrafe locale.

http://www.maistraatti.fi/en/index.html

Il Permesso di Soggiorno

Come cittadini europei, avete diritto di soggiorno in Finlandia. E se il vostro contratto di lavoro o la vostra permanenza per motivi di studio dura meno di tre mesi non dovrete neanche registrarvi ufficialmente. Altrimenti, è necessario recarsi con il contratto di lavoro o con i vostri documenti che certifichino l’iscrizione ad un particolare corso di studi, alla stazione di polizia che si occupa dell’immigrazione (Ulkomaalaispoliisi) e regolarizzare la vostra posizione ottenendo un permesso di soggiorno. Maggiori informazioni e orari di apertura disponibili al sito della polizia.

Aprire un conto in banca

Con il contratto di lavoro o il vostro permesso di soggiorno potete andare in banca e aprire il vostro conto in banca finlandese. Le banche principali sono Nordea, OKO, Sampo, Danske Bank. I costi di gestione dei conti correnti sono abbastanza simili, e il web banking (Internet Banking) è pratica comune: potrete effettuare trasferimenti e pagare bollette e conti direttamente dal vostro computer. Tenete inoltre presente che per certe cose (ricevere la paga dal datore di lavoro, pagare l’affitto, ricevere il rimborso delle tasse, ecc) il conto bancario è indispensabile, e gli assegni non sono pratica comune.

L’assistenza sanitaria

Una volta ottenuto il permesso di soggiorno visitate un ufficio KELA o il loro sito web per trovare informazioni su come ottenere la carta che vi dà accesso ai servizi di assistenza sanitaria qui in Finlandia (kelakortti).
www.kela.fi

Se non avete un contratto di lavoro e non siete qui per studiare avete comunque diritto all’assistenza sanitaria in caso di emergenza utilizzando la vostra tessera sanitaria europea. Inoltre le aziende e gli enti statali possono essere convenzionati con alcune cliniche private, che forniscono assistenza gratuita ai loro dipendenti.

Un numero di telefono finlandese

In tutte le edicole (R-Kioski) è possibile acquistare una tessera telefonica con credito prepagato. Non è necessario nessun contratto e si può usare da subito. Chiedete se la vostra scheda funzioni anche all’estero, in caso voleste visitare le vicine Svezia, Estonia o Russia. Se sapete già di dover rimanere in Finlandia per un lungo periodo vi consigliamo un contratto con una compagnia telefonica, i cui prezzi possono essere più vantaggiosi. E’ però necessario avere il numero di sicurezza sociale per ottenere il contratto o lasciare una cauzione di 200 euro che vi sarà rimborsata dopo un anno di contratto.

Imparare in finnico (il finlandese)

Il vostro inglese potrebbe essere abbastanza per lavorare in multinazionali come la Microsoft. Ma se cercate un lavoro in un qualunque ufficio finlandese è molto importante conoscere la lingua.

Il vantaggio per noi italiani è che il finnico si pronuncia esattamente com’è scritto. Quindi per la pronuncia non ci sono problemi. O quasi. In finlandese esistono delle vocali che per noi Italiani potrebbero risultare un po’ ostiche (le vocali anteriori ä,ö,y), oltre a vocali lunghe, o doppie, come ad esempio nella parola Aalto.

Inoltre, in finnico, l’accento cade sempre sulla prima sillaba per ogni parola. D’altro canto la grammatica della lingua finlandese è assai complicata e diversa dall’italiano. Usa preposizioni e postposizioni, e tutte le parole vengono declinate.

Per imparare il finnico vi consigliamo di frequentare un corso organizzato, perché è estremamente difficile impararlo nella vita di tutti i giorni. I corsi migliori sono organizzati dall’università di Helsinki, ma sono piuttosto cari. L’università degli adulti e l’università estiva, almeno a Helsinki, organizzano corsi più economici.

Nel finnico ci sono parecchie parole che in italiano hanno la stessa pronuncia ma significato alquanto diverso. La più famosa è katso, che in finnico vuol dire semplicemente “guarda”!

Corso di Finlandese per Stranieri – Università di Helsinki (sito in inglese)

http://www.helsinki.fi/kksc/language.services/english/suomi.html

Corsi presso l’università estiva

http://www.kesayliopistohki.fi

Corsi organizzati presso l’università degli adulti

http://www.helsinginaikuisopisto.fi/

Guidare in Finlandia

La vostra patente di guida italiana è valida anche in Finlandia. Ricordate che qui d’inverno le strade sono spesso ghiacciate, ma è possibile guidare poiché l’uso dei pneumatici chiodati è obbligatorio. E’ bene comunque guidare sempre con molta prudenza.

I Finlandesi non sono molto flessibili e quindi se avete infranto una legge, riceverete puntualmente una multa. Fate particolarmente attenzione ai divieti di sosta e ai limiti di velocità, e non di meno alle numerose telecamere per il controllo elettronico della velocità.

Info & Contatti

Ambasciata Italiana in Finlandia. Se vi siete trasferiti in FInlandia, dovrete registarvi all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), per poter gestire le pratiche dei vostri documenti, come carta d’identità o passaporto. Potete rivolgervi direttamente all’ambasciata italiana a Helsinki. Questo è l’unico ufficio in Finlandia.

http://www.ambhelsinki.esteri.it/Ambasciata_Helsinki/

L’ufficio anagrafe (maistraatti) invece è l’ufficio che si occupa di gestire le pratiche legate ai cittadini residenti in Finlandia. Ogni comune ha un ufficio anagrafe locale.

http://www.maistraatti.fi/en/index.html

La lingua finlandese

La lingua finlandese: una lingua “aliena” con radici antichissime, nata nelle regioni tra il fiume Volga e gli Urali, al confine dell’Europa.

Durante un corso di finnico per immigrati, uno studente si dispera ed esclama: “Ma questa lingua è impossibile da imparare!”. Tutti i compagni di classe si dichiarano d’accordo: non c’è verso di imparare un linguaggio così complesso. L’insegnante placa il mugugno: “Il finnico non è una lingua difficile… vi sembra complicata ma è solo profondamente diversa da quelle che parlate voi”.

Quindici casi grammaticali e svariate particelle, nessun genere né articoli, tempi verbali bizzarri e costruzioni ultrasintetiche: il finnico sembra una lingua inventata con l’intento di far impazzire chi prova ad impararla.

Lasciamo ai posteri l’ardua sentenza sulla difficoltà del finnico (o suomi come viene chiamato dai Finlandesi), ma senza dubbio una cosa è vera: è una lingua che differisce sostanzialmente dalle altre lingue parlate in Europa, e da quelle comunemente studiate in Italia. Questo perché la quasi totalità dei linguaggi europei (circa 30-40 quelli maggiori) appartiene ad un’unica famiglia, quella delle lingue indoeuropee. Le lingue appartenenti a questo gruppo derivano da un unico “antenato”, il proto-indoeuropeo. A questa famiglia appartengono, per fare qualche esempio, l’italiano e il tedesco, ma anche il russo, il persiano e l’hindi. Seppure alcune di queste lingue siano sostanzialmente diverse l’una dall’altra, è possibile rintracciare similitudini nelle loro strutture più profonde che fanno pensare ad un’unica origine.

Il finnico, al contrario, appartiene alla famiglia delle lingue ugrofinniche, un sottogruppo delle lingue uraliche. Il finnico non ha alcun legame di parentela, neanche alla lontana, con le lingue europee, né tanto meno con l’italiano. Le uniche similitudini sono dovute ai prestiti lessicali, verificatosi dal contatto dei popoli ugro-finnici con altri parlanti lingue indoeuropee. I prestiti di cui parliamo possono essere antichissimi, o contemporanei, come museo e auto.

Il finnico è strettamente imparentato con l’estone (più o meno la stessa differenza che esiste tra l’italiano e lo spagnolo), e alla lontana con le lingue saami (o lapponi). Esso è imparentato anche con l’ungherese (da cui il termine ugro-finnico), ma la somiglianza tra le due lingue è talmente tenue da impedire qualsiasi tipo di comprensione reciproca tra un ungherese ed un finlandese. Questa divergenza linguistica è dovuta al fatto che il gruppo delle lingue ugriche (di cui fa parte l’ungherese) si staccò per primo dall’antenato linguistico comune.

Della famiglia delle lingue ugrofinniche fanno parte anche lingue minori (per lo più parlate sul territorio russo), alcune con status di lingua ufficiale locale (possiamo citare il komi, il mari e l’udmurt) e altre prive di alcun riconoscimento istituzionale (tra cui il careliano, l’ingrico, il vepso). La maggior parte di queste lingue minori è in via di estinzione, a causa dell’esiguo numero di madrelingua e della concorrenza del russo come lingua economico-istituzionale.

Senza entrare nei dettagli possiamo citare, tra gli aspetti comuni alla maggior parte delle lingue ugrofinniche, oltre all’agglutinazione (la possibilità di ottenere parole attaccando morfema dopo morfema in successione):

  • la mancanza di tonalità nel discorso (se parlate con un finlandese anziano o di mezza età potrete evincere come ad esempio il tono crescente che caratterizza le domande in italiano sia totalmente assente dalla sua parlata),
  • l’assenza di genere (non esiste il femminile o il maschile: ad esempio in finnico esiste un solo pronome hän, che corrisponde a esso/essa),
  • il gran numero di casi grammaticali,
  • la presenza di suffissi che assolvono alla funzione dei nostri aggettivi possessivi,
  • costruzioni particolari che sostituiscono il verbo avere, ecc.

Una lingua muore quando l’ultimo degli individui che la parla come madrelingua perisce. Alcune delle lingue ugrofinniche sono scomparse nel corso dei secoli, e almeno una è condannata ad estinguersi nel giro di qualche anno. Si tratta del livone, lingua parlata in una piccola zona sulle coste lettoni. Si stima che attualmente vi siano solamente 35 persone che parlino questa lingua, di cui solamente una -una vecchietta centenaria- come madrelingua.