L’Estonia e Tallinn

L’Estonia, un Paese in pieno sviluppo tecnologico

L’Estonia, separata da una lingua di mare dalla Finlandia, fa parte delle Repubbliche Baltiche con Lettonia e Lituania. Il Paese è in pieno sviluppo e ha introdotto persino l’euro dal 2011. Tallinn, Tartu e Pärnu sono le città principali.
Estonia: dove l’eredità russa si fonde con l’Europa moderna!

Una veduta panoramica di Tallinn, la capitale dell'Estonia

L’Estonia appartiene alle cosiddette Repubbliche Baltiche che, insieme con Lettonia e Lituania, hanno proclamato la loro indipendenza dall’ex Unione Sovietica. L’Estonia ha un’estensione di 45 mila kmq, circa come il Piemonte e la Lombardia, e una popolazione di quasi un milione e mezzo abitanti. Le città principali sono Tallinn, la capitale, Tartu, famosa città universitaria e Pärnu, a Ovest sul mare. Le isole maggiori sono situate a Ovest e sono Kärdla e la più popolare Saarema.

L’Estonia è oggi membro dell’Unione Europea e della Nato, e dal 1 gennaio 2011 ha adottato l’euro come valuta in luogo della corona estone. La lingua, molto simile al finlandese, appartiene al ceppo ugro-finnico. Gran parte della popolazione parla anche russo e inglese, diffuso specialmente tra i giovani.

In Estonia si sta diffondendo l’utilizzo di nuove tecnologie di rete e telecomunicazioni. Considerate che su tutto il territorio ci sono più di mille punti Wi-Fi e nel 2002, proprio in Estonia, venne introdotto il popolare sistema di comunicazione Skype.

Come arrivare in Estonia

La via più veloce per giungere in Estonia dalla Finlandia è con la nave tra Helsinki e Tallinn. Ci sono tante compagnie che operano questa tratta, offrendo diversi orari e durate di tratta, e anche servizi differenti. I biglietti partono da anche soli 20 euro andata-ritorno per un fine settimana. La concorrenza è tanta, per cui controllate tutte le opzioni e le offerte speciali prima di partire: Tallink-Silja , Viking , Linda Line e Eckerö . Tallin la potete raggiungere via nave anche da Stoccolma(Svezia), dalle isole Åland, (Svezia) e Rostock (Germania).

Tallinn ha un aeroporto internazionale con destinazioni in tutta Europa. C’è anche un volo diretto da Milano Malpensa (MXP) operato dalla compagnia di bandiera Estonian Air e anche una nuova tratta diretta da Bergamo-Orio al Serio (BGY) con Ryanair.

Tallinn, la capitale dell’Estonia

Tallinn è la capitale dell’Estonia: centro politico, economico e amministrativo. Ha una popolazione in crescita sotto il mezzo milione ed è sempre più una famosa meta turistica. Tallinn affaccia sul Golfo di Finlandia ed è ottimamente collegata a Helsinki via mare. L’Unione Europea ha nominato Tallinn Capitale della Cultura per l’anno 2011.

Cosa vedere a Tallinn

Tallinn è una città medievale e si estende su una collina. Le attrazioni di Tallinn sono tutte concentrate nella zona centrale e possono essere visitate a piedi dalla stazione ferroviaria o dal porto. L’aeroporto di Tallinn è poco distante dalla città e può essere raggiunto con un bus di linea.

Una volta arrivati a Tallinn potrete fare un’incantevole passeggiata nella città vecchia. All’interno delle mura sono da visitare il Municipio a Piazza Raekoja, la chiesa di Sant’Olav e il quartiere panoramico di Toompea. A Toompea troverete il Parlamento estone, costruzione di colore rosa, e la grande cattedrale ortodossa Alexander Nevsky. Inoltre potere ammirare la città dai vari belvedere che si trovano nella zona di Toompea. Il centro storico di Tallinn è anche Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Vita a Tallinn

Tallinn è una città molto attiva e offre nel suo centro storico e negli immediati dintorni una miriade di alberghi, ostelli, ristoranti e locali per la vita notturna. Se partite da Helsinki ci sono sovente pacchetti viaggio+albergo abbastanza convenienti, anche se a volte potrebbe convenire prenotare da sé: infatti anche gli ostelli a Tallinn offrono soluzioni più che dignitose a prezzi economici. Per gli alberghi possiamo consigliare l’Old Town Maestro o il più raffinato St Olav Hotel, entrambi nella città vecchia.

I ristoranti a Tallinn sono tantissimi e per tutti i gusti: ci sono ristoranti tipici estoni, russi, italiani ed etnici sparsi all’interno delle mura della città vecchia. Il ristorante medievale più popolare è senza dubbio l’Olde Hansa, sito a due passi da Raekoja Plats e che offre un’atmosfera molto particolare e ricette pressoché uniche, come birra alla cannella, al miele, carne di orso o cinghiale con marmellata di cipolle e via di seguito.

Vita notturna a Tallin

Ampia è anche la scelta per la vita notturna: bar, locali e discoteche sono tutte a pochi passi. Soprattutto nei fine settimana parecchi ragazzi e soprattutto ragazze estoni escono e ballano fino all’alba: qui le discoteche non chiudono alle 3:30 come in Finlandia! Numerosi sono i Gentlemen’s club, dove cercheranno di portarvi ragazze fingendosi interessate a voi. Per le discoteche di Tallinn vi consigliamo il Bon Bon, il centralissimo Hollywood, il Vabank, che è il locale “fighetto” di Tallinn, e il Privé, proprio di fronte al Vabank.

L’Estonia – cenni storici

L’Estonia, dapprima sotto il dominio svedese, fu ceduta alla Russia (Trattato di Nylstad) nel 1721. Sfruttando le sommosse in Russia a seguito della Rivoluzione d’Ottobre nel 1917, gli estoni riuscirono ad ottenere l’indipendenza nazionale il 24 febbraio 1918. A seguito del Patto Ribbentrop-Molotov l’Estonia venne annessa all’Unione Sovietica nel 1940 e nel 1944 venne dichiarata Repubblica Socialista Sovietica Estone. Dopo la Seconda guerra mondiale Stalin forzò l’introduzione della lingua e della cultura russa in Estonia. Finalmente, dopo il disfacimento dell’Unione Sovietica, il 20 agosto 1991 venne proclamata la Repubblica d’Estonia (Eesti Vabariik in estone). E’ curioso il fatto che in Estonia abbiano due feste dell’Indipendenza, ma la più sentita è sicuramente il 24 febbraio.

Secondo lo storico Jiri Kuskema la città di Tallinn (allora conosciuta come Reval) rivendica l’invenzione del primo Albero di Natale del mondo, eretto proprio nella principale Piazza Raekoja nel 1441.

L’inno nazionale finlandese: Maamme

Quando l’inno finlandese risuona, i cuori si tingono di biancoblu.

Nulla accomuna di più le persone di una canzone cantata in coro. Gli inni nazionali rappresentano per questo simboli potenti nell’identità nazionale di un popolo. I Finlandesi e il loro inno nazionale non sono certo un’eccezione: negli eventi sportivi (soprattutto alle partite della nazionale di hockey su ghiaccio) potrete vedere il pubblico sugli spalti cantare in coro, tutti impettiti e fieri, la loro canzone.

L’inno nazionale finlandese e quello estone: un’unica anima in due corpi diversi.

Giovane studenti con la bandiera finlandese cantando l'inno nazionale
Tra tutte le peculiarità che caratterizzano la Finlandia e la sua cultura, forse il fatto di avere un inno nazionale il cui testo originale era in una lingua diversa dal finlandese salta all’occhio. Runeberg, il poeta nazionale, era infatti di madrelingua svedese, e pubblicò tutte le sue opere in questa lingua. Il suo posto nel pantheon della letteratura finlandese è dovuto al fatto di essersi sempre adoperato per la creazione di una letteratura nazionale che potesse contribuire alla creazione dell’identità del popolo finlandese. Nel 1846 pubblicò la raccolta di poesie Fänrik Ståls sägner (“Le storie dell’alfiere Stål”), in cui venivano narrate le gesta eroiche di sottoufficiali e soldati semplici dell’esercito svedese durante la Guerra di Finlandia, a seguito della quale il territorio finlandese venne ceduto dalla Svezia alla Russia.

La prima di queste poesie, intitolata programmaticamente Vårt Land (“La nostra terra”) venne trasformata in canzone grazie alla melodia composta da Fredrik Pacius nel 1848. Nello stesso anno venne presentata per la prima volta dagli studenti di ispirazione nazionalista, che la cantarono durante la tradizionale festa studentesca del giorno di Flora, il 13 maggio. La canzone divenne sempre più popolare fino ad acquisire lo status non ufficiale di inno nazionale all’inizio del ‘900. L’inno in Finlandia non è infatti regolamentato, al contrario di quanto avviene per la bandiera finlandese o lo stemma della Repubblica, da alcuna legge.

La versione finlandese del testo è del 1869 ad opera di Julius Krohn, riveduta in seguito da Paavo Cajander. La poesia originaria è costituita da 11 strofe, ma nell’inno vengono cantate solo la prima e l’ultima.

La melodia di Pacius è usata anche nell’inno dell’Estonia, ovviamente con un testo in estone, composto da Johann Voldemar Jannsen nel 1869.

Vi riportiamo di seguito le parole dell’inno.

Oi maamme, Suomi, synnyinmaa,
soi, sana kultainen!
Ei laaksoa, ei kukkulaa,
ei vettä rantaa rakkaampaa,
kuin kotimaa tää pohjoinen,
maa kallis isien!

Sun kukoistukses kuorestaan
kerrankin puhkeaa,
viel lempemme saa nousemaan
sun toivos, riemus loistossaan,
ja kerran, laulus synnyinmaa
korkeemman kaiun saa.

[trad.
Nostra terra natale, o Finlandia,
risuona il tuo nome prezioso!
Non vi è valle nè collina
nè sponda tanto amata
come la patria dei nostri antenati,
questa cara terra del Nord!

I tuoi fiori sbocceranno di nuovo,
la tua speranza e la tua gioia
nel loro splendore
innalzeranno i nostri cuori,
e ancora una volta, o amata patria,
alta la tua canzone riecheggierà.]

Per ascoltare l’inno vi rimandiamo a YouTube

Il campo di Kumtähti (noto anche con il nome di Toukoniitty), in cui veniva tradizionalmente celebrata la festa del Giorno di Flora, si trovava a metà dell’Ottocento ben al di fuori dai confini cittadini, lungo la strada che portava alla capitale. Con l’espansione urbanistica, il campo è stato inglobato dalla metropoli, al punto che adesso si trova non troppo lontano dal centro, di fronte al campus universitario di Kumpula.

Guerra d’Inverno

La Guerra d’Inverno, in finnico Talvisota, si svolse tra il 1939 ed il 1940 e vide la Finlandia e la l’Unione Sovietica confrontarsi in un conflitto breve ma molto intenso.

Conosciuta anche con il nome di guerra russo-finnica, la guerra durò 105 giorni, e si concluse con il Trattato di pace di Mosca secondo il quale la Finlandia dovette rinunciare ad alcuni territori ma riuscì comunque a mantenere il suo status di Stato libero e indipendente.
La grande impresa della “piccola” Finlandia contro il gigante russo.
Guerra d'Inverno

Nonostante fosse stato stipulato un patto di non aggressione tra Finlandia e l’Unione Sovietica già nel lontano 1932 (e poi rinnovato nel 1934 per altri 10 anni), l’Urss non fece mai nulla per negare le sue mire espansioniste nei confronti della giovane e vicina nazione finlandese. Dal suo canto, anche la Finlandia faceva il possibile per fronteggiare un eventuale attacco russo, visto che il Gran Maresciallo Mannerheim aveva fatto costruire varie fortificazioni su vari punti della lunga linea orientale che divideva le due nazioni.

Alla fine dell’estate del 1939, Germania e Unione Sovietica firmavano il patto di non aggressione Molotov-Ribbentropp, secondo il quale la Finlandia ricadeva nella sfera d’influenza russa. Subito dopo Stalin iniziò ad avanzare richieste di varie concessioni territoriali alla Finlandia, tra cui la creazione di basi militari sovietiche sul territorio finlandese, giustificandole come requisiti necessari per la sicurezza di Leningrado e la protezione del confine nordorientale da possibili attacchi via mare di Germania e Inghilterra.

Ovviamente, la Finlandia rifiutò di sottostare alle condizioni poste dall’Unione Sovietica, che non lasciavano presagire nulla di buono. La stessa proposta infatti venne avanzata nello stesso periodo ad ognuna delle Repubbliche Baltiche, che però al contrario della Finlandia si piegarono al volere di Stalin. Esse evitarono sì la guerra, ma solo momentaneamente: nell’estate dell’anno successivo l’Armata Rossa occupò Estonia, Lettonia e Lituania, instaurò governi fantoccio e iniziò la repressione e le deportazioni in massa. In realtà, pur di evitare di entrare in conflitto contro un nemico più grande e meglio attrezzato, il governo finlandese tentò la carta della controproposta, offrendo la cessione di una piccola parte di territorio ai sovietici, i quali però la rifiutarono giudicandola insufficiente.

In un clima così teso, la guerra era ormai inevitabile. Entrambi gli schieramenti si preparavano e mobilitavano all’imminente scoppio. Furono i russi i primi ad attaccare, senza nemmeno proclamare una dichiarazione di guerra e sfruttando come casus belli l’attacco di Mainila dove un posto di guardia sovietico fu fatto saltare in aria in circostanze misteriose, visto che successive testimonianze portarono poi alla luce che l’incidente fu architettato dai servizi segreti russi come pretesto per l’inizio delle ostilità.

L’invasione della Finlandia

Il 30 novembre 1939 le forze sovietiche invasero la Finlandia, ma il piano russo di una guerra lampo, sullo stile della Blitzkrieg tedesca, fallì miseramente davanti alla strenua difesa attuata dalle forze finlandesi. Seppur inferiori in numero e mal equipaggiati, i Finlandesi mostrarono eccezionale coraggio e attuarono la strategia militare della guerriglia per ovviare all’evidente disparità di forze tra i due schieramenti.

L’inverno del 1939-40 fu molto rigido, con temperature che raggiunsero anche i meno 40 gradi. Le truppe finlandesi furono eccezionali nel trasformare il freddo, le lunghe ore di buio, la foresta e la quasi assenza di vie percorribili a proprio vantaggio. Vestiti completamente di bianco ed equipaggiati con sci da fondo, i soldati finlandesi riuscivano a muoversi molto agilmente e furono spesso anche nella condizione di passare al contrattacco in alcune zone della Finlandia centrale.

Capiti alcuni degli errori commessi precedentemente, gli alti comandi sovietici concentrarono un numero maggiore di soldati in un numero minore di divisioni per sfondare la resistenza finlandese sfruttando la loro maggiore forza d’urto. A quel punto, la Finlandia avrebbe seriamente rischiato di subire un’invasione sovietica su tutto il suo territorio. Anche i russi dal canto loro erano però stremati da una guerra che si dimostrò più lunga e dispendiosa del previsto, oltre ad essere preoccupati su altri fronti per gli sviluppi della II Guerra mondiale.

La rinuncia alla Carelia

Il 6 marzo 1940 venne firmato un armistizio ed il 12 marzo venne poi sottoscritto il Trattato di Pace di Mosca che sanciva la perdita da parte finlandese di alcune parti nel territorio a Nord (parte della zona di Salla e la penisola di Kalastajansaarento), alcune isole nel Golfo di Finlandia e soprattutto della Carelia. Di questa regione faceva parte Viipuri, che era la seconda città più popolata della Finlandia nonché un importantissimo centro industriale e di scambi commerciali.

La guerra d’inverno fu la rampa di lancio per la straordinaria carriera giornalistica di Indro Montanelli. Montanelli arrivò ad Helsinki nell’autunno del 1939 e lavorò come corrispondente di guerra. Il coraggio e l’incredibile resistenza del popolo finlandese affascinarono il giovane Montanelli e le sue corrispondenze ebbero allora un gran successo in Italia.

Come Arrivare in Finlandia

La Finlandia può essere raggiunta in 3 ore dall’Italia in aereo, ma questo non è certo l’unico modo per arrivare.

La Finlandia non è più una nazione isolata. Numerose sono le possibilità offerte per arrivare in Finlandia.

In Aereo, in Nave, in Treno, in Autobus. Diteci dove siete e vi diremo come arrivare in Finlandia

In nave, in treno, in auto, in autobus, in aereo: numerose sono le possibilità offerte per visitare la Finlandia.

Per quanto riguarda l’aereo abbiamo già approfondito l’argomento in questo articolo: voli low-cost per la Finlandia e qui potete prenotare il volo.

Dall’Estonia alla Finlandia: collegamento in nave

Dall’Estonia ci sono navi che quotidianamente collegano le due capitali: Tallinn e Helsinki. E’ possibile anche usufruire del trasporto dell’auto. Il viaggio dura 2,5-3 ore anche se è possibile viaggiare in catamarano, con la compagnia Linda Line, ed effettuare il viaggio in 90 minuti.

Dalla Svezia alla Finlandia: collegamento in nave

Dalla Svezia è possibile imbarcarsi (con auto al seguito) ed ogni giorno ci sono navi che collegano la capitale svedese, Stoccolma, a Turku o a Helsinki. La nave impiega circa 16 ore per collegare le due capitali. Durante il viaggio l’unica sosta intermedia è nella capitale delle isole Åland, Mariahamina. Il viaggio in nave tra Svezia e Finlandia viene scherzosamente indicato con il termine di Love Boat o Trombonave

Dalla Germania alla Finlandia: collegamento in nave

Dalla Germania è possibile imbarcarsi a Rostock e prendere una delle navi per Helsinki o Hanko. Verso Hanko la linea è operata dalla compagnia Superfast Ferries ed il tempo di percorrenza (21 ore) è minore di quello impiegato da altri traghetti sulla tratta Rostock-Helsinki. La tratta Rostock-Helsinki è invece operata dalla Tallink Silja Line ed il tempo di percorrenza è almeno 24 ore. Inoltre, se salperete a Rostock in direzione di Helsinki con una delle navi in partenza la mattina, sarete costretti ad imbarcarvi la sera prima della vostra partenza (entro mezzanotte) e questo vi obbligherà di fatto a spendere due notti in nave.

Visti i lunghi tempi di percorrenza e gli altissimi costi, sconsigliamo questa opzione a meno che non sia necessario recarsi in Finlandia con la propria auto. Questi collegamenti sono maggiormente dedicati a trasportatori di autotreni e perciò le navi non offriranno sempre gli stessi servizi e divertimenti che sarete soliti trovare in altri tipi di crociere.

Dalla Russia alla Finlandia: collegamento in treno, autobus e nave

Dalla Russia è possibile raggiungere la Finlandia con un treno che quotidianamente collega le città di Helsinki e San Pietroburgo. Il nome del treno, operato dalla compagnia di Stato finlandese VR, è Sibelius, come il noto compositore.

Molti turisti arrivano a Helsinki in nave: numerose sono le crociere turistiche che collegano la capitale finlandese con San Pietroburgo.

Se siete turisti “on the road” e siete disposti a sacrificare il comfort per risparmiare un po’, l’alternativa che fa per voi è l’autobus o minivan. Tutti i giorni da San Pietroburgo e Helsinki partono dei minivan che collegano le due città. I prezzi si aggirano sui 25-50 euro -potete contrattare – ed il viaggio dura tutta la notte, spesso con estenuanti file alla dogana. Partendo nel tardo pomeriggio arriverete in Finlandia o in Russia la mattina seguente presto.

Dalla Russia o Norvegia o Svezia è possibile anche arrivare in Finlandia direttamente in macchina. Mentre non c’è nessuna dogana al confine con la Svezia e la Norvegia, preparatevi a lunghissime file in entrata o uscita dalla Russia.

In passato esisteva anche un servizio di trasporto passeggeri con elicotteri, operato dalla compagnia Copterline, col quale era possibile anche raggiungere Tallinn in soli 18 minuti. Tuttavia in seguito a un incidente nell’agosto 2005 la compagnia ha chiuso i battenti ed ora il servizio è stato interrotto. Il prezzo si aggirava attorno ai 100 euro.