La regione dei laghi in Finlandia

La regione dei laghi: una delle mete preferite dai turisti in estate

La regione dei laghi è una delle regioni più estese dell’intera geografia finlandese. La superficie di quest’area è coperta prevalentemente da foreste e laghi e la particolare configurazione territoriale è dovuta al recedere dei ghiacciai quasi 10.000 anni fa.
187.888 laghi, tutti da visitare…
Lago finlandese
Una tipica immagine di un lago finlandese

La regione dei laghi occupa la maggior parte della Finlandia centrale e orientale, corrispondenti alle regioni della Savonia e della Carelia, ed è delimitata a Sud dal crinale di Salpausselkä. Ad Est, la regione dei laghi si estende fino alla Russia, innestandosi nella Carelia, un’area per la quale i due paesi hanno a lungo combattuto. Una delle conseguenze di questa configurazione è che non esiste, tecnicamente parlando, un confine naturale fra Russia e Finlandia.

I laghi in Finlandia

A seconda della definizione che vogliamo dare al termine lago, il conteggio dei laghi finlandesi in questa nazione oscilla fra i 55.000 e i 187.888. In media, ci sono 40 laghi ogni 100 km quadrati.

Il lago più grande è proprio il lago Saimaa che si trova al centro della regione dei laghi. Il lago Saimaa, con una superficie di circa 4400 chilometri quadrati, è anche famoso per essere praticamente l’unico posto al mondo dove si può trovare la rarissima Foca dagli Anelli, una specie di foca che vive in acque dolci.

I laghi veri e propri occupano circa il 25% di tutta l’area. Il resto è occupato prevalentemente da foreste e la densità della popolazione è molto bassa. Vi capiterà, nel caso decideste di fare un viaggio in auto nella zona, di pensare alla Finlandia come ad una grande foresta con qualche villaggio qui e lì!

Turismo nella Regione dei laghi

Tutta l’area del Saimaa è particolarmente bella in estate. Distese d’acqua blu, i piccoli villaggi e centri vacanze non mancheranno di intrattenere i turisti che vorranno avventurarcisi.

Per esempio, è possibile prenotare viaggi di lunghezza variabile fra due ore e due giorni da Lappeenranta, uno dei centri della regione dei laghi, oppure fare il giro del Canale di Saimaa fino al confine russo.

Se vi interessate di pesca, in quest’area potrete anche pescare e cucinare le vostre prede senza particolari restrizioni.

Savonlinna è un’altra possibilità per i turisti che vogliano approfondire la loro conoscenza della Regione dei laghi. La cittadina, piccola ma molto graziosa, è famosa soprattutto per il Festival dell’Opera, che si svolge nel castello di Olaf (Olavinlinna), il più grande di tutta la Finlandia. Se siete dotati di auto, girovagare nelle vicinanze di Savonlinna visitando laghi e poi tornare in città verso sera per un po’ di svago è la scelta migliore che potreste fare.

I laghi di Tampere

Anche Tampere, la seconda città più grande della Finlandia, si trova in una posizione geografica favorevole all’esplorazione dei laghi, posizionandosi in un’area di ampie foreste e grandi specchi d’acqua. Meno caratteristica di Savonlinna, ma decisamente più moderna e con più scelta di locali, Tampere rimane sempre un’ottima alternativa. Nel caso visitaste d’estate, non mancate di fare un salto a Särkänniemi, il parco giochi più famoso della Finlandia.

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Una delle più celebri band finlandesi, gli Amorphis, hanno rilasciato nel 1994 un album intitolato Tales from the Thousand Lakes, ispirato al Kalevala e alla natura finlandese. L’album, di genere death metal melodico, è ad oggi riconosciuto come uno dei capolavori della musica estrema ed emblema della “finnicità” musicale. Se ne volete un assaggio, provate ad ascoltare il pezzo “Black Winter Day“. Nel tempo gli Amorphis si sono evoluti esplorando altri landscape musicali, più soft e psichedelici.

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I funghi in Finlandia

Raccogliere funghi: un passatempo che avvicina i Finlandesi alla natura

Negli immensi boschi della Finlandia si trovano tantissime specie di funghi e la stagione per la raccolta dura circa sei mesi. Un vero paradiso per gli appassionati!
Vai nel bosco e riempi il tuo cestino con decine di porcini… in Finlandia non c’è bisogno di licenza!

La varietà dei funghi in Finlandia
La varietà dei funghi in Finlandia

In Finlandia si trovano più di 2000 specie di funghi (sienet in finnico) e più di 200 sono commestibili. In altre parole ogni anno in Finlandia ci sono 500 milioni di chili di funghi eduli. Delle specie commestibili, 91 sono di qualità eccellente mentre le restanti sono comunque di buona qualità. Inoltre ce ne sono molte altre commestibili ma meno gustose.

Da notare che in Finlandia non serve alcuna licenza per raccogliere funghi e bacche nei boschi, né tanto meno ci sono limiti di peso. E’ bene comunque andare con un esperto almeno le prime volte, viste che ci sono specie non commestibili o addirittura velenose!

Quando si raccolgono i funghi in Finlandia?

La stagione di raccolta dei funghi va da aprile a novembre inoltrato, dipende dalla zona della Finlandia. Ovviamente la neve che cade in Lapponia già in ottobre uccide la maggior parte dei funghi. Nel Sud della Finlandia, invece, nelle annate più temperate si può andare nel bosco a raccogliere fino al tardo autunno.

Da aprile a giugno si possono raccogliere i korvasieni (gyromitra esculenta), che è un fungo molto simile alla spugnola e dal forte odore. Sebbene debba essere bollito per dieci minuti per rimuovere il suo veleno, questa spugnola è uno dei funghi, di cui i Finlandesi sono più ghiotti. Infatti i korvasieni sono di solito utilizzati in gustose salse per accompagnare le carni.

Il mese di luglio, generalmente secco, non si presta alla raccolta dei funghi in Finlandia, ad eccezione della Lapponia, dove le pioggie di fine mese favoriscono la crescita di qualche specie.

Da agosto comincia il periodo clou per la raccolta dei funghi in Finlandia. L’autunno infatti è la stagione dei funghi (e delle bacche). Nei boschi finlandesi c’è abbondanza di funghi porcini, di galletti o finferli, di lattari, di russule e di moltissime altre specie. I porcini sono la specie più abbondante in Finlandia, seppur i Finlandesi non ne siano particolarmente attratti.

L’arrivo della neve consente in Finlandia di raccogliere una specie di fungo che resiste al gelo: il pregiato cantarello tubiforme (suppilovahvero in finnico). Questo può essere raccolto anche scavando il manto nevoso ed è la specie di funghi preferita dai Finlandesi.

Dove si raccolgono i funghi in Finlandia?

In Finlandia ci sono boschi e foreste sia in Lapponia che al Sud, perciò ogni posto è buono per raccogliere funghi. Pini, abeti e betulle costituiscono l’ambiente ideale per la crescita di funghi, grazie anche a periodi piovosi con temperature miti. D’altro canto la quantità e le specie di funghi non sono uniformi su tutto il territorio finlandese.

La Carelia del Nord, in particolare la zona di Joensuu, è la più famosa per la raccolta dei funghi, tanto che vengono anche organizzate competizioni di raccolta nel tempo di due ore. Tra tutte le specie, i porcini sono quelli più abbondanti, persino i pregiati boletus edulis. In Finlandia i porcini vengono preparati in salse da accompagnare al filetto di manzo o anche di alce con contorno di purea di patate. Le cappelle dei funghi più grandi possono essere semplicemente grigliate e riempite con formaggio fresco o gorgonzola, o anche avvolte in una fetta di pancetta.

Se raccogliete funghi nella zona Sud-Occidentale della Finlandia, tenete presente che questi potrebbero aver tracce di cesio-137, dovuti all’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl del 1986. Il cesio, solubile in acqua, si può eliminare con acqua corrente o consumando i funghi previa bollitura. Secondo alcune ricerche la quantità di funghi finlandesi da consumare non dovrebbe eccedere il chilo alla settimana per persona.

Le specie di funghi in Finlandia

Di seguito una lista dei funghi eduli più comuni in Finlandia:

  • i porcini, tra cui principalmente ci sono il boletus edulis, il boletus pinophilus e il boletus reticulatus.
  • i cantarelli, tra cui i famosi gallinacci (cantharellus cibarius) e il cantarello tubiforme (cantharellus tubaeformis), di cui i Finlandesi sono ghiotti.
  • i lattari, specialmente nelle varietà lactarius trivialis e lactarius rufus.
  • le russole, in particolare la russola paludosa, la russula decolorans e la russula vinosa, oltre all’eccellente fungo del pane albatrellus ovinus, che può essere molto abbondante in alcune foreste.

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Toivo Rautavaara scrisse nel 1947 un libro “La raccolta dei funghi in Finlandia” (Suomen sienisato è il titolo originale), con lo scopo di indicare quanto siano pochi i funghi che si raccolgono in Finlandia rispetto alle potenzialità del Paese. Dal 1969 la Forestale (Metsähallitus) cominciò a formare istruttori. Attualmente in Finlandia ci sono 70 mila persone col diploma di istruttore.

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Guerra d’Inverno

La Guerra d’Inverno, in finnico Talvisota, si svolse tra il 1939 ed il 1940 e vide la Finlandia e la l’Unione Sovietica confrontarsi in un conflitto breve ma molto intenso.

Conosciuta anche con il nome di guerra russo-finnica, la guerra durò 105 giorni, e si concluse con il Trattato di pace di Mosca secondo il quale la Finlandia dovette rinunciare ad alcuni territori ma riuscì comunque a mantenere il suo status di Stato libero e indipendente.
La grande impresa della “piccola” Finlandia contro il gigante russo.
Guerra d'Inverno

Nonostante fosse stato stipulato un patto di non aggressione tra Finlandia e l’Unione Sovietica già nel lontano 1932 (e poi rinnovato nel 1934 per altri 10 anni), l’Urss non fece mai nulla per negare le sue mire espansioniste nei confronti della giovane e vicina nazione finlandese. Dal suo canto, anche la Finlandia faceva il possibile per fronteggiare un eventuale attacco russo, visto che il Gran Maresciallo Mannerheim aveva fatto costruire varie fortificazioni su vari punti della lunga linea orientale che divideva le due nazioni.

Alla fine dell’estate del 1939, Germania e Unione Sovietica firmavano il patto di non aggressione Molotov-Ribbentropp, secondo il quale la Finlandia ricadeva nella sfera d’influenza russa. Subito dopo Stalin iniziò ad avanzare richieste di varie concessioni territoriali alla Finlandia, tra cui la creazione di basi militari sovietiche sul territorio finlandese, giustificandole come requisiti necessari per la sicurezza di Leningrado e la protezione del confine nordorientale da possibili attacchi via mare di Germania e Inghilterra.

Ovviamente, la Finlandia rifiutò di sottostare alle condizioni poste dall’Unione Sovietica, che non lasciavano presagire nulla di buono. La stessa proposta infatti venne avanzata nello stesso periodo ad ognuna delle Repubbliche Baltiche, che però al contrario della Finlandia si piegarono al volere di Stalin. Esse evitarono sì la guerra, ma solo momentaneamente: nell’estate dell’anno successivo l’Armata Rossa occupò Estonia, Lettonia e Lituania, instaurò governi fantoccio e iniziò la repressione e le deportazioni in massa. In realtà, pur di evitare di entrare in conflitto contro un nemico più grande e meglio attrezzato, il governo finlandese tentò la carta della controproposta, offrendo la cessione di una piccola parte di territorio ai sovietici, i quali però la rifiutarono giudicandola insufficiente.

In un clima così teso, la guerra era ormai inevitabile. Entrambi gli schieramenti si preparavano e mobilitavano all’imminente scoppio. Furono i russi i primi ad attaccare, senza nemmeno proclamare una dichiarazione di guerra e sfruttando come casus belli l’attacco di Mainila dove un posto di guardia sovietico fu fatto saltare in aria in circostanze misteriose, visto che successive testimonianze portarono poi alla luce che l’incidente fu architettato dai servizi segreti russi come pretesto per l’inizio delle ostilità.

L’invasione della Finlandia

Il 30 novembre 1939 le forze sovietiche invasero la Finlandia, ma il piano russo di una guerra lampo, sullo stile della Blitzkrieg tedesca, fallì miseramente davanti alla strenua difesa attuata dalle forze finlandesi. Seppur inferiori in numero e mal equipaggiati, i Finlandesi mostrarono eccezionale coraggio e attuarono la strategia militare della guerriglia per ovviare all’evidente disparità di forze tra i due schieramenti.

L’inverno del 1939-40 fu molto rigido, con temperature che raggiunsero anche i meno 40 gradi. Le truppe finlandesi furono eccezionali nel trasformare il freddo, le lunghe ore di buio, la foresta e la quasi assenza di vie percorribili a proprio vantaggio. Vestiti completamente di bianco ed equipaggiati con sci da fondo, i soldati finlandesi riuscivano a muoversi molto agilmente e furono spesso anche nella condizione di passare al contrattacco in alcune zone della Finlandia centrale.

Capiti alcuni degli errori commessi precedentemente, gli alti comandi sovietici concentrarono un numero maggiore di soldati in un numero minore di divisioni per sfondare la resistenza finlandese sfruttando la loro maggiore forza d’urto. A quel punto, la Finlandia avrebbe seriamente rischiato di subire un’invasione sovietica su tutto il suo territorio. Anche i russi dal canto loro erano però stremati da una guerra che si dimostrò più lunga e dispendiosa del previsto, oltre ad essere preoccupati su altri fronti per gli sviluppi della II Guerra mondiale.

La rinuncia alla Carelia

Il 6 marzo 1940 venne firmato un armistizio ed il 12 marzo venne poi sottoscritto il Trattato di Pace di Mosca che sanciva la perdita da parte finlandese di alcune parti nel territorio a Nord (parte della zona di Salla e la penisola di Kalastajansaarento), alcune isole nel Golfo di Finlandia e soprattutto della Carelia. Di questa regione faceva parte Viipuri, che era la seconda città più popolata della Finlandia nonché un importantissimo centro industriale e di scambi commerciali.

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La guerra d’inverno fu la rampa di lancio per la straordinaria carriera giornalistica di Indro Montanelli. Montanelli arrivò ad Helsinki nell’autunno del 1939 e lavorò come corrispondente di guerra. Il coraggio e l’incredibile resistenza del popolo finlandese affascinarono il giovane Montanelli e le sue corrispondenze ebbero allora un gran successo in Italia.

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Guerra di Continuazione

La Guerra di Continuazione (1941-1944) fu la seconda guerra combattuta tra Finlandia e Unione Sovietica durante il periodo della Seconda guerra mondiale.

Di fronte all’evolversi degli avvenimenti bellici, la Finlandia non poteva rimanere neutrale. I tedeschi avevano occupato Danimarca e Norvegia, mentre sul fronte orientale c’era il grande nemico russo.

La Finlandia, a livello di operazione militari, occupava una posizione strategica nell’Europa del Nord per entrambi gli schieramenti. La decisione di entrare in guerra a fianco delle potenze dell’Asse sembrò essere l’unica ed inevitabile decisione da prendere se si voleva salvaguardare la sopravvivenza e l’indipendenza della giovane nazione finlandese.

Una guerra lunga ed estenuante.

In seguito al Trattato di Pace firmato a Mosca nel 1940, una parte dell’opinione pubblica finlandese, insoddisfatta della perdita di Viipuri e della Carelia, spingeva affinché la Finlandia dichiarasse nuovamente guerra alla Russia per riacquisire i territori persi. Nel frattempo, agli inizi dell’aprile 1940, la Germania occupava militarmente la Danimarca e la Norvegia.

La Finlandia si trovava nel mezzo di due fuochi visto che, nonostante ci fosse un patto di non belligeranza tra le due potenze (Patto Molotov-Von Ribbentropp), la situazione sarebbe potuta esplodere in qualsiasi momento per le mire espansionistiche di Hitler. L’Unione Sovietica si dimostrava poi un vicino scomodissimo, poiché continuava ad intromettersi nella vita politica finlandese e a fare richieste non previste nel trattato di pace.

Nella primavera del 1941 la Finlandia dipendeva economicamente dalla Germania ed era ormai una nazione schierata con le potenze dell’Asse, anche se non ancora in maniera ufficiale. I Finlandesi, venuti a conoscenza nel maggio del 1941 dei piani tedeschi riguardo l’offensiva nazista nei confronti dell’Unione Sovietica (operazione Barbarossa), iniziarono a fare evacuare molti dei civili che vivevano a ridosso dei confini orientali.

Il 21 giugno 1941 i tedeschi informarono i militari finlandesi dell’attacco all’Unione Sovietica. Rispetto alla guerra d’inverno, questa volta i soldati finlandesi erano più numerosi ed equipaggiati in maniera migliore. La Finlandia si trovava ad essere la prima ed unica nazione democratica schierata a fianco delle potenze dell’Asse.

Per molti storici, questa fu una scelta quasi inevitabile vista l’impossibilità di restare neutrali in un territorio che dal punto di vista militare-geografico aveva una certa importanza strategica. C’è poi anche da dire che un eventuale allineamento con l’Unione Sovietica avrebbe di fatto assoggettato la Finlandia al controllo sovietico e con ogni probabilità messo a serio rischio non solo l’indipendenza, ma anche la sopravvivenza della Finlandia stessa.

L’offensiva finlandese ebbe fin da subito un buon successo. Le truppe finlandesi riuscirono ad avanzare molto velocemente nei territori persi durante la Guerra d’Inverno ed in molti casi, anche ad avanzare oltre i precedenti confini. Verso la fine dell’estate del 1941, la Finlandia aveva occupato la Carelia ed aveva addirittura sviluppato una politica di occupazione confinando in campi di internamento molti cittadini russi.

Le cose andavano meno bene nel nord della Finlandia, dove le truppe tedesche in Lapponia, viste le difficoltà climatiche, avevano serie difficoltà a raggiungere il loro obiettivo e cioè la città portuale di Murmansk. Anche a livello navale le cose non andavano meglio, visto che le forze navali sovietiche presenti nel Mar Baltico erano nettamente superiori a quelle finlandesi.

A dire il vero, verso la fine del 1941, le cose erano andate più che bene per la Finlandia visto che aveva riconquistato quasi tutti i territori persi nella guerra precedente. In effetti, il piano della Blitzkrieg aveva funzionato nel caso delle truppe finlandesi mentre quelle tedesche si trovavano ancora in difficoltà su altri fronti dove l’operazione Barbarossa era stata lanciata.

L’opinione pubblica mondiale si stava ormai schierando in massa contro la Finlandia ed anche le maggiori cariche dello Stato finlandese pensavano all’eventuale cessazione delle ostilità. La cosa però non era tecnicamente possibile visto che le potenze dell’Asse erano ancora in guerra contro i sovietici e non avrebbero mai acconsentito a questa opzione.

Seppur a loro modo vittoriosi, i Finlandesi si trovarono a dover continuare la guerra. Questo comportò che le sorti della guerra seguirono l’andamento parallelo della disfatta tedesca che si iniziò ad evidenziare in maniera chiara nel 1944. Verso l’estate del 1944 i sovietici prepararono una controffensiva per riprendere il controllo della Carelia. L’offensiva russa ebbe successo visto che ormai le truppe finlandesi erano stremate e completamente demotivate dal fatto di dover combattere una guerra che non volevano più combattere.

Il 19 settembre 1944 venne firmato un armistizio provvisorio a Mosca tra la Finlandia e l’Unione Sovietica. I russi ottennero gli stessi territori conquistati con la Guerra d’Inverno oltre all’area di Petsamo e la penisola di Porkkala. Secondo l’armistizio, le truppe tedesche avrebbero dovuto lasciare la Lapponia entro 14 giorni. Fu per questo motivo che la Finlandia, per rispettare i termini dell’armistizio, si trovò a combattere sul proprio territorio un’altra guerra, chiamata Guerra di Lapponia, per cacciare i suoi ex alleati.

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Lo sapevate che…?

Pur essendo alleati della Germania, la Finlandia non promulgò mai leggi razziali contro gli ebrei. Fu anzi l’unica nazione dell’Asse dove i finlandesi di origine ebrea furono chiamati a combattere in guerra. In alcuni casi, alcuni ufficiali di origine ebraica vennero addirittura insigniti della Croce di Ferro (un’onorificenza militare tedesca) che però rifiutarono per ovvi motivi.