L’economia finlandese

Economia finlandese: moderna, bassa disoccupazione e tassazione abbastanza elevata, questa è la sintesi dello Stato sociale finlandese.

La Finlandia ha un’economia altamente industrializzata, con reddito pro capite simile a quello degli altri paesi occidentali. In Finlandia inoltre ci sono aziende leader a livello mondiale specialmente nell’ambito delle telecomunicazioni e della produzione della carta.
Prima della crisi globale del 2009 la Finlandia ha avuto un’economia in attivo per oltre un decennio

Prodotto interno lordo in Finlandia 2000-2009

La Finlandia ha un’economia moderna altamente industrializzata, tipicamente occidentale. I servizi coprono circa i due terzi delle attività e l’agricoltura ha una percentuale inferiore al 5% del prodotto interno lordo, a causa del clima certamente non propizio alle coltivazioni. La Finlandia è uno stato sociale e l’alta tassazione permette di fornire ai cittadini servizi pubblici e sicurezza sociale, nonché livellare i redditi e abbassare il debito pubblico. La maggior parte delle attività industriali e di servizi sono concentrate nel Sud della Finlandia, area più vicina al resto d’Europa e più densamente popolata. In Finlandia la moneta è l’Euro (€), entrato in vigore dal 1999 e messo in circolazione dal 2002. Prima la moneta era il marco finlandese (mk). Nel 1999 il tasso di cambio fu fissato e da allora un euro vale circa 5.95 marchi finlandesi.

In Finlandia durante gli anni Novanta si verificò una grande crisi economica, che incrementò drammaticamente il debito pubblico e il tasso di disoccupazione. La crisi fu causata anche dal crollo dell’Unione Sovietica, che era il principale mercato di sbocco dei prodotti finlandesi. Dopo questo tracollo la Finlandia ha avuto un’economia sempre in attivo, cedendo solo alla recente crisi globale. Inoltre la disoccupazione è attualmente circa al 7%.

Nel 2007 il prodotto interno lordo è stato quasi 180 miliardi di euro e il reddito annuo lordo pro capite era circa 34 mila euro. Il potere d’acquisto della Finlandia è sui livelli di Svezia e Australia.

Il settore industriale in Finlandia è cresciuto molto dopo la già accennata crisi degli anni Novanta, e ora si colloca su standard molto alti. Sono molto sviluppate l’area elettronica, meccanica, metallurgica, chimica nonché della carta e del legno.

Il settore terziario e dei servizi ha le maggiori attività nel ramo immobiliare, logistico e finanziario. Anche i servizi sociali e l’educazione sono importanti in Finlandia. Il turismo non è estremamente influente nell’economia finlandese, seppur sia in crescita: i principali luoghi turistici sono la Lapponia, dove risiede Babbo Natale, e Helsinki, visitata poiché è la capitale della Finlandia, e anche per la sua posizione strategica a cavallo tra Europa e Asia, a sole cinque ore di treno da San Pietroburgo, in Russia.

Il settore pubblico impiega in Finlandia un’importante fetta dei lavoratori, circa il 30%. Esso è molto efficiente, se confrontato con quello di molti altri Paesi europei. Inoltre lo Stato è coinvolto in molte delle maggiori aziende, come Finnair, Fortum e Sonera. Esso è anche proprietario della compagnia dei trasporti ferroviari nazionale VR (Valtionrautatiet), ha il monopolio dei giochi d’azzardo e dei casinò, con la società RAY (raha-automaattiyhdistys), dei giochi di scommesse e lotto con la Veikkaus, e della distribuzione di alcolici superiori al 5%, gestita da Alko.

Poiché la Finlandia è uno Stato poco popolato, il mercato interno è ristretto. L’esportazione gioca quindi un ruolo fondamentale nella bilancia economica del Paese: essa rappresenta più di un terzo del prodotto interno lordo. Circa il 60% delle esportazioni è verso i Paesi Europei ma importanti affari vengono risolti anche con Russia, Stati Uniti e Cina. Metalli, prodotti meccanici, elettronici e della carta sono le principali fonti di vendita all’estero. L’importazione riguarda principalmente materie prime e beni di produzione e i principali Paesi, da cui la Finlandia importa, sono Germania, Russia, Svezia e Cina.

In Finlandia il tasso di occupazione è del 70% e quasi tutti sono iscritti a un sindacato. Gli imprenditori sono più di 300 mila. Il livello di tassazione è generalmente alto e l’evasione fiscale nonché la corruzione sono praticamente inesistenti. Questo può essere dovuto a un efficiente ed avanzato sistema fiscale, che permette di controllare facilmente gli introiti di tutti i cittadini.

Le principali aziende finlandesi sono senza dubbio la Nokia, leader della telefonia mobile, la Stora-Enso e la UPM-Kymmene, nel settore cartiero, e la Neste Oil, per quanto riguarda il ramo petrolchimico. Tra le società finanziarie la Nordea è la più importante dei Paesi del Nord e baltici, mentre la OKO è la più grande in Finlandia. Per i prodotti meccanici, le multinazionali finlandesi principali sono la Kone, che produce ascensori e scale mobili, e la Wärtsilä, produttore di motori per propulsione navale e impianti di potenza.

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In Finlandia il pagamento tramite assegno bancario è praticamente inesistente. Potete cambiare assegni all’ufficio cambiavalute o in banca, ma pagando alte commissioni. L’assenza di pagamenti tramite assegni può in parte spiegare la bassissima evasione fiscale della Finlandia.

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Un pensiero riguardo “L’economia finlandese”

  1. chi di ce che le tasse sono alte in Finlandia è ubriaco, le tasse sulle imprese sono il 22% e saranno rudotte al 20% entro quest’anno

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