Linus Torvalds e linux

Linux: il sistema operativo aperto e gratuito che cerca di conquistare il mondo, una linea di codice alla volta.

Il 25 agosto 1991 un giovane studente di Helsinki rilascia il codice sorgente del suo progetto personale, un rozzo e semplificato sistema operativo, invitando chiunque volesse a modificarlo e migliorarlo. 20 anni dopo, oltre 19 milioni di utenti utilizzano l’erede di quello stesso sistema operativo.
Se pensavate che non esistono pinguini in Finlandia… vi stavate sbagliando!


Linus Torvalds, lo studente che ha lanciato Linux, nasce nel 1969 a Helsinki da genitori finno-svedesi. Fin da piccolo incarna lo stereotipo del nerd: denti da coniglio, poco sociale, eccelle nelle discipline scientifiche e si dedica alla fantascienza e al modellismo ferroviario. A 11 anni mette le mani sul suo primo computer, il glorioso Commodore VIC-20, con il quale muove i primi passi nel mondo della programmazione, prima in BASIC e poi in Assembly. A 17 anni con i risparmi compra un secondo computer, un Sinclair QL, su cui affina le proprie doti informatiche, riscrivendo parti del sistema operativo originale. Diplomatosi con il massimo punteggio, Torvalds si iscrive all’Università di Helsinki, dove frequenta la Facoltà di Informatica, iniziando ad approfondire la conoscenza dei sistemi operativi, in particolare di Unix e dei sistemi ad esso ispirati, come Minix. È proprio la passione per quest’ultimo e il desiderio di migliorarlo a portare il giovane Torvalds a scrivere quello che diverrà il cuore del sistema operativo GNU/Linux: il kernel Linux.

Senza entrare troppo nei dettagli il kernel (in inglese: “nocciolo”) è il nucleo del sistema operativo, responsabile di far girare i programmi in maniera fluida e sicura.

Facciamo un passo indietro e spostiamoci da Helsinki a Boston, Massachussets. Il 5 gennaio 1984 Richard Stallman, dopo essersi licenziato dall’MIT dove era ricercatore informatico, inizia a lavorare al proprio progetto: creare un sistema operativo simile a UNIX, ma gratuito e libero a tutti. Stallman è un visionario, e crede fermamente nell’idea che il sapere debba essere libero di circolare senza impedimenti dovuti a costose licenze e copyright.

Come nel caso del progetto di Torvalds, anche Stallman è aiutato nella sua opera da una pletora di entusiasti pronti a scrivere programmi e a migliorare quelli esistenti. Fino agli inizi degli anni ’90 la codifica del sistema operativo continua alacremente, ma al progetto manca una parte fondamentale: il kernel. Svariati kernel -anche molto diversi tra loro- erano stati considerati e scartati, o addirittura utilizzati e sviluppati, ma nessuno aveva riscosso un particolare successo. A partire dal 1992 il kernel Linux riscuote sempre più successo e col passare del tempo diviene il nucleo di riferimento del sistema operativo di Stallman.

Dall’agosto 1991 il codice sorgente di quel progetto è stato migliorato senza sosta da migliaia di appassionati “smanettoni”, con il sogno di creare una valida alternativa a MS Windows e Mac OS X, sistemi operativi commerciali. La filosofia dietro a GNU/Linux, in tutte le sue variegate e molteplici incarnazioni, è rimasta quella di fornire uno strumento affidabile per utilizzare un computer, il tutto a costo zero e licenza “open”, ovvero che garantisce all’utente la libertà di modificare il software a piacimento, e di distribuirne una propria versione senza dare conto a nessuno, a patto di renderne disponibile a sua volta il codice sorgente a terzi per ulteriori modifiche.

GNU/Linux (o più semplicemente Linux) è oggigiorno uno dei sistemi operativi più usati al mondo, e lo possiamo trovare in moltissimi ambiti di utilizzo, da sistemi embedded presenti in molti apparecchi elettronici ai server delle grandi aziende, fino ad arrivare agli smartphone (con Android, Meego e Maemo) e ai supercomputer dei centri di ricerca. Di esso viene apprezzata la stabilità e la solidità, mentre i suoi detrattori ne criticano la non-immediatezza di utilizzo e la mancanza di finezza nelle diverse interfacce grafiche. La mascotte di Linux -e il suo marchio visivo di maggior successo- è il pinguino Tux, suggerito da Torvalds a causa del suo amore per i pennuti acquatici.

Video della storia di Linux

Per celebrare i 20 anni del sistema operativo più aperto che ci sia, The Linux Foundation ha rilasciato un video sulla storia di Linux. Lo potete trovare qui.

Linux non è il più utlizzato in Finlandia

Pur avendo dato i natali a Torvalds, la Finlandia non sembra curarsi molto della celebre creatura di uno dei suoi cittadini più illustri. La pubblica amministrazione tende a preferire sistemi MS e tra i giovani vanno di moda soprattutto i prodotti della Apple. C’è da dire che comunque il tasso di informatizzazione dei Finlandesi è elevatissimo, per cui molti sono a loro agio anche con strumenti informatici leggermente più complessi della media, come per l’appunto GNU/Linux. Tra gli “smanettoni” Torvalds rimane una figura un po’ mitologica, il cui nome viene pronunciato quasi con riverenza, forse dovuta al fatto che già da quasi dieci anni il padre di Tux vive negli Stati Uniti, e torna in Finlandia abbastanza raramente.

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Il nome che Torvalds aveva inizialmente scelto per il proprio progetto era Freax (dall’inglese “freak”), ma sotto pressione dell’amico Ari Lemmke, a cui Freax proprio non andava giù, decise di optare per “Linux”, ideato dallo stesso Lemmke.

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