Il finnico: i casi grammaticali e le particelle

La specializzazione non è solo una prerogativa dei Finlandesi sul posto di lavoro, la troviamo anche in una parte profonda della loro cultura, ovvero la loro lingua, il finlandese.

Gli italiani combinano diverse parole tra loro utilizzando diverse preposizioni. I Finlandesi modificano le parole nella parte finale e attaccano “mattoni” su “mattoni” fino a quando non riescono a dire con una parola quello che noi riusciamo a dire con almeno cinque tra sostantivi, preposizioni e avverbi.

Se i quattro casi del tedesco o i sei del latino vi sembrano tanti, sarete deliziati dal sapere che in finnico esistono addirittura 15 casi!

I Finlandesi sono in grado di esprimere intere proposizioni per mezzo di una o due parole grazie ai famosi 15 casi di cui il finnico è dotato.

Cosa sono i casi in una lingua?

I casi sono sostanzialmente la modificazione di un nominale (ovvero sostantivi e aggettivi) al fine di includere al suo interno una certa informazione sulla sua funzione logica all’interno della frase. Questa flessione dei nominali permette anche di invertire l’ordine del soggetto e dell’oggetto: nelle lingue senza casi (come l’italiano o l’inglese) l’ordine degli elementi della frase minima è sempre fisso (per italiano e inglese Soggetto-Verbo-Oggetto), mentre per le lingue dotate di casi separati per soggetto ed oggetto l’ordine può essere variato quasi a piacere, traendo lo studente straniero alle prime armi in inganno, dal momento che egli è abituato a trovare il soggetto davanti al verbo e l’oggetto dopo.

L’utilizzo dei casi grammaticali è riscontrabile in molte lingue anche indoeuropee, seppur tra le moderne lingue europee solo il tedesco e le lingue balto-slaviche ne siano provviste. Nelle lingue ugrofinniche questo aspetto è portato ad un livello superiore in termini di specializzazione e quindi di numero, permettendo la riduzione delle preposizioni al minimo.

Un’altra caratteristica del finnico sono le particelle, morfemi grammaticali che si connettono alla fine dei sostantivi o degli aggettivi, dopo la desinenza del caso. Per cui un finlandese potrà dire minun äiti o äiti-ni per dire “mia madre”. Alcune particelle sono relativamente facili da utilizzare (-ko/kö per le interrogative; -kin che vuol dire “anche”), altre sfuggono a qualsiasi tipo di comprensione per un italiano (-han/hän per esprimere dubbio, meraviglia o quando si afferma qualcosa che è noto all’interlocutore; -pa che ha funzione rafforzativa). Non a caso è opinione comune di molti insegnanti di finnico come lingua straniera che esse siano gli aspetti della lingua che vengono appresi e padroneggiati per ultimi.

I casi del finlandese

Elenchiamo qui di seguito i casi del finnico nella loro forma singolare (esiste anche la forma plurale), utilizzando come esempio la parola koira (cane), indicando per ogni caso la relativa funzione logica:

nominativo: koira (soggetto, oggetto in alcuni tipi di frasi: “il cane”)
genitivo: koiran (complemento di specificazione: “del cane”)
accusativo: koiran (oggetto: “il cane”)
partitivo: koiraa (oggetto, soggetto in alcuni tipi di frasi)
inessivo: koirassa (complemento di stato in luogo – luoghi chiusi: “dentro al cane”)
elativo: koirasta (complemento di moto da luogo – luoghi chiusi: “da dentro al cane”)
illativo: koiraan (complemento di moto a luogo – luoghi chiusi: “nel cane”)
adessivo koiralla (complemento di stato in luogo, luoghi aperti: “sul cane”)
ablativo: koiralta (complemento di moto da luogo, luoghi aperti: “dal cane”)
allativo: koiralle (complemento di moto a luogo, luoghi aperti: “al cane”)
traslativo: koiraksi (indica il cambio di condizione: “in un cane”)
essivo: koirana (sottintende la qualità caratterizzante di una certa condizione: “da cane” )
istruttivo: koirain (complemento di mezzo: “per mezzo del cane”)
comitativo: koiraine- [+particella possessiva] (complemento di compagnia: “col cane”)
abessivo: koiratta (indica la mancanza del nominale in questione: “senza cane”)

Gli ultimi tre sono alquanto rari nel linguaggio comune e il loro uso è limitato ad alcune parole e ambiti circoscritti. Oltre ai corrispettivi complementi qui elencati, i casi permettono ai Finlandesi di comunicare un gran numero di altri complementi indiretti, dal complemento di termine a quello di materia.

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A causa delle caratteristiche del finnico sopra descritte, una parola in questa lingua può assumere una miriade di forme diverse. Il linguista Fred Karlsson ha calcolato che utilizzando tutte le combinazioni possibili di desinenze e di particelle, per una parola sono possibili ben 2253 (!!!) forme possibili. Se siete increduli e volete controllare coi vostri occhi, qui di seguito troverete un esempio delle possibili varianti della parola kauppa (negozio): http://www.ling.helsinki.fi/~fkarlsso/genkau2.html

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5 pensieri riguardo “Il finnico: i casi grammaticali e le particelle”

  1. IL FINLANDESE E L´ITALIANO CHE PARLAVAMO

    di Vladimiro Rinaldi (Rinaldi e Ranuzzi)

    Il finlandese che io parlavo
    nulla aveva a che vedere col finlandese classico
    e con l ´italiano classico .Sembrava lingua astrale.

    Era una lingua di vera amicizia e di tenero  amore.
    La parlavamo (da  persone semplici,civili e idealiste
    negli anni ” 70 
     
    Lámico scultore Kauko Rasanen,
    – mi scusi questo tenero e stupendo amico e scultore
    per gli omessi puntini sulle a del suo  cognome
    ma sto usando  una tastiera dall ´alfabeto diverso
    trent ´anni e piu ´dopo quegli allora

    Con lánimo nostro e due vocaboletti in mano :
    uno di finlandese e uno italiano;

    E Anna-liisa ed io : questo italiano,un po´strano
    un po´sognatore, dignitoso,pacifista veramente
    ma a cui il lavoro non fu dato
    quindi non pote´rimanere.
    Si fa presto a dire vagabondo oppure makarooni.

    Noi fummo stupendi,questo vuol,dire
    che l ´umanitá che piu´di popoli é fatta di persone.

    Il nostro idioma inventato e mediato
    sapeva di pane cristiano(al di la delle confessioni )
    Come Gesu `Cristo e San Francesco di Assisi
    e Madre Teresa di Calcultta
    e tanta altra stuopenda ma sconosciuta  gente
    ce lo hanno insegnato.

    Lingua di noi persone perbene
    inventandola mano mano
    con tanto rispetto,aiuto ,amicizia vera  e amore
    Linguaggio dai sogni giusti di una umanitá migliore
    ( ci provavamo,col nostro comportamento)
    e due vacabolarietti (Italiano-Suomi) in mano.
    Mi ripeto,lo so.

    E per quanto mi riguarda ci siamo pure riusciti
    ad essere umani.Le sole parole non bastano
    (provateci pure voi ) .

    Avrei voluto contribuire econimicamnente ,ero povero
    m lei non voleva  nulla in cambio
    del suo amore,a lei bastava il mio amore per lei
    e ne avevo tanto,ma senza un lavoro,poveri entrambi.
    Come si fa ? Le volervo bene e avevo(e ho)una dignita´.
    Se ce l´hai con essa devi fare i conti.

    Andai via(si fa prestro a dire vagabondo
    oppure makarooni )

    Le mentii dicendo che ero stanco della Finlandia
    ed ero solo un vagabondo ,ero fatto cosi ´.
     
    I vagabondi dall ´animo delicato si devono amare
    pure se poi vanno via e chi li ama ci rimane male.

    Anna-Liisa l ´amore  nostro é piu ´bello del sole
    e ´ immenso  celeste fiordaliso intenso
    sa di terra contadina e di cielo e di  mare.

    Il colore dei tuoi  stupendi occhi e`cosi
     non meritano le lacrime.
    Amami stanotte piu ´che mai
    domani mattina vado via.

    Me ne vado perché sono un vagabondo- ti dissi –
    sperando che nel dirti cio ´npn mi avresti amato piu´
    e ti saresti liberata di me :un disoccupato tricolorre
    e rifatta una vita con un bravo lavoratore,
    magari finlandese.

    Oppure con un riccone che ti aiutasse veramente.
    Proprio perché tu questo non lo volevi
    e,lo so, mi amavi con tutto il cuore.Ed io amavo te.

    Altro regalo non potei farti che questo:
    dirti una bugia,una bugia d´amore.
    Quando invece avrei voluto farti l ´anello
    piu ´bello e sposarti e insieme farci una vita.
    Ma quando un lavoro non ti danno
    (a quel tempo non te lo davano
    se non eri finlandese
    e se non parlavi pure lo svedese ,oltre al finlandese
    ti pagavano di meno)
    mi sembrava di essere un mantenuto
    coi  soldi del tuo stipendio,non ce la faccio.

    Questo analfabeta di quelle lingue
    andava via per la sia dignitá
    non per viltá.

    Fior dá amaranto

    a noi romani de lavorá pe tribolá sortanto
    pe amore se po´puro fa ma mica ce piace tanto !

    Arrivederci kauko ,forse a Roma,un giorno.

    La vera amicizia é l ´altro valore a cui tengo
    tanto sia a ricordare che ad insegnare ,
    I poeti servono a qualcosa,anzi servono a tanto.
    L´amicizia vera é un valore che sa dio resurrezione
    (chi non crede nell ´Amicizia
    e da vero amico non si comporta  
     non é degno di avere degli  amici veri ).
     
    Come l ´amore vero
    é un sentimento che ci rende umani
    e non disumani.

    Ed é affine all´amore ,
    é unáltra forma dell ´amore,
    ne é una variante ,
    manca solo il sesso .
    Il sentimento é dolce
    la lealtá garantita .
    Ti puo ´mancara tantissimo
    la vicinanza di un vero amico .

    Linguaggio straordnario ,insolito e stupendo
    tra persone che  non si capivano tanto
    con le parole ,
    si capivano per  via del linguaggio
    espresso dal loro  animo,dal loro comportamento.

    Si chiama pure : poesia del comportamento.
    Ed é,questa forma di poesia e di arte,
    la piu´rara e importanrte  .

     Fatela vostra pure voi
    a livello mondiale :
    non temete di essere veri amici
    e di amare veramente .

    ……………………………………………..Vladimiro Rinaldi

    Poesia di Vladimiro Rinaldi (e Ranuzzi):
    nato a Roma,nella borgata Tiburtino Terzo,
    il 16 marzo 1942.Gia´ apoeside,
    apolide della poesia. Fotografo dárte ed etnologia.
    Solo artista o poeta ? Mica tanto.
    Persona .Errante.Pieno di sogni.Giovane
    col sacco a pelo e la tessera degli Ostelli della gioventu´.
    Abitante del pianeta terra.
    Lavoratore anomalo(scrivera versi d` amicizia, pace, amore ) .
    Cittadino del pianeta ,uno come miliardi di altri della sua specie.

    Coraggio,ce la faremo !Divenuto vecchio.
    Figlio di partigiani che lottarono contro il nazifascismo.
    Dice:”I miei genitori furono il poeta e la poesia
    che si incontrano e amano”

    Invita al suo sito web di poesia in otto lingue tra cui il finlandese.
    e lítaliano ,quanti amano la poesia di un certo tipo,quella
    espressa piu ´con l ´animo che con le  parole.
    Pure se le parole dette in modo gentile hanno senso.

    Silenzi e partole di pace
    silenzi e parole d ´amore
    ed amiciziatra i popoli.

    Il   sito web da visitare e inviatemi pure delle emai
    se vi fa piacere,a me fará piacere , o invitateni , é il seguente :

    http://www.apoesidi.com.

     
     

  2. Dear readers of my poems and other texts.
    I am not enough confident in the correct use of the Internet, Word and so on. Sorry.I belong to the inks and blotting paper generation. I was born in 1942 ,during the second world war. I am an old person now and for me these wonderful new technologies are difficult to be memorised.
    I make not few spelling and grammar mistakes.
    I apologize to you readers of my poems and other kind of texts.

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