Aprire un’azienda in Finlandia

Come aprire una società in Finlandia

L’educazione e la funzionalità tipica dei finlandesi si trasmette ovviamente anche nel mondo del lavoro, soprattutto per chi vuole avviare una nuova attività.
In Finlandia non esistono i notai e la burocrazia è molto semplificata

In Finlandia non esistono i notai.

Il primo step della costituzione di una nuova attività parte da internet: si compila un apposito modulo dove vengono inseriti tutti i dati dei soci, la ripartizione delle quote, il capitale sociale (il minimo in Finlandia è di 2500 €), la sede della società e ovviamente l’oggetto. In Finlandia non ci possono essere aziende con lo stesso nome, quindi sul modulo si inseriscono due alternative.

Il secondo step è il versamento della quota capitale; si va in banca, la quale vi rilascierà la contabile. Con la stessa il commercialista può autenticare l’avvenuto versamento.

Terzo e ultimo step, fogli alla mano, si va all’ufficio delle entrate dove dopo pochi minuti vi viene rilasciata la partita iva .

In circa 24 ore siete pronti per iniziare a lavorare.

Imprenditori in Finlandia

Il popolo finlandese è staticamente in Europa quello meno attratto dalla vita imprenditoriale. I dipendenti finlandesi godono di una serie di benefici ai quali difficilmente vogliono rinunciare.
Una grossa percentuale di aziende in Finlandia sono quindi di stranieri.
Per molti stranieri la soluzione migliore è creare una propria attività come piccoli ristoranti a tema in base alla loro provenienza invece che essere costretti a fare i conti con una lingua non troppo facile oltre alle difficoltà di inserirsi nella società finlandese.

Non si avranno così tanti benefici come essere dipendenti; tuttavia essere imprenditori in Finlandia non è male. Il sistema finlandese è altamente funzionale e le tasse sugli utili aziendali sono solo del 26%, aliquota simile ai paesi in via di sviluppo come la Polonia (19%) e la Lituania (21%) e decisamente piu bassa dell’Olanda (34%) o dell’Italia stessa (27,5%). L’aliquota è FLAT: non ha variazioni ed è uguale per tutti, indipendentemente dal reddito prodotto.

Non pagare le tasse in Finlandia

In Finlandia la privacy tra le aziende non esiste! Le informazioni di ogni attività sono facilmente reperibili su internet. Quindi, si può sempre valutare il rischio prima di iniziare un rapporto con un nuovo cliente, consultando il suo feedback. L’ evasione fiscale è (quasi) impossibile dato la facilità di controllo di ogni operazione bancaria tra imprese.

Modalità di pagamento dei beni e servizi in Finlandia

Un’abitudine tra cliente e fornitore è quella di pagare ogni servizio e/o bene acquistato entro 7 – 14 giorni (addirittura molti pagano anticipatamente). Questo fa sì che il livello di esposizione di un fornitore verso il proprio cliente sia basso e che non crei l’effetto “fallimento a catena” tristemente conosciuto in Italia dove chi paga lo fa solo dopo 60, 90 o 120 giorni.

Per questo motivo le aziende finlandesi faticano a esportare in alcuni paesi europei abituati a pagamenti lunghi, in quanto in Finlandia non esistono gli strumenti bancari (“salvo buon fine” o “factor”) per farsi anticipare il pagamento delle fatture, con scadenza a due o tre mesi.

Il sistema bancario finlandese è molto diverso da quello italiano.

Forti delle esperienze di crisi economica degli anni ’80 dove si concedevano prestiti e mutui senza troppe garanzie, portando poi al fallimento diversi istituti bancari, oggi le banche concedono poco o nulla e sempre in base al tipo di garanzie che si possono dare. Chi decide di aprire un’azienda lo fa perché ha almeno una parte di capitale propria su cui fare affidamento. Nel mercato ci sono quindi pochi imprenditori “improvvisati” e indebitati, ma tantissimi individui affidabili e con capitale disponibile.

Lo Stato Finlandese tutela e aiuta le aziende

Lo Stato finlandese aiuta le aziende dove può. Se una società ha pagato l’iva mensile due volte senza accorgersene, lo Stato invia una lettera all’azienda per metterlo al corrente dell’errore. Con la stessa lettera è possibile recarsi in banca e farsi rimborsare i soldi pagati in eccesso.

Un vero esempio di Stato sociale dalla parte dei cittadini.

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Tutti gli uffici della pubblica amministrazioni sono altamente efficienti, spesso basta una semplice email per ricevere tutte le informazioni richieste, quasi sempre entro 24 – 48 ore.

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I marchi finlandesi

I più famosi brand esportati dalla Finlandia

La Finlandia non è nota all’estero solo per la neve e le renne, ma anche per alcune grandi marche che, dall’abbigliamento ai cellulari, esporta con successo anche in molte altre nazioni europee e non. Ma quali sono questi brand famosi?
Dall’abbigliamento ai telefoni, dagli ascensori al design per la casa! Il Made in Finland esportato in tutto il mondo
rovio

Marimekko

Marimekko è un marchio che si occupa di design per tessuti, vestiti e accessori per la casa come tovaglie, tende, asciugamani, ma anche tazze e vassoi. L’azienda è stata fondata nel 1951 da Viljo e Armi Ratia. All’epoca, Armi chiese ad un amico artista di disegnare un motivo da applicare ad alcuni tessuti, e per dimostrarne il potenziale Marimekko disegnò e mise in vendita una linea di vestiti. La linea di vestiti ebbe successo e Marimekko arrivò a presentarla nel 1957 a Milano e negli anni ’60 in America. Dopo un passaggio di proprietà a metà degli anni ’80, negli anni ’90 il marchio ottenne una grande visibilità anche grazie allo show Sex and the City.

Negli ultimi anni la casa finlandese ha quadruplicato i guadagni e aperto concept store in Finlandia, America e Canada. I prodotti Marimekko posso essere acquistati anche in alcuni negozi in Italia (Roma e Milano).

Iittala

Iittala è una compagnia di design finlandese specializzata in accessori per la casa realizzati principalmente in vetro o ceramica. Fra le produzioni più celebri di Iittala ricordiamo il Vaso Savoy, ideato dall’architetto finlandese Alvar Aalto, i design in vetro di Timo Sarpaneva (responsabile anche del logo) e i famosi uccelli di vetro di Oiva Toikka. Iittala ha nel suo portfolio altri business in campi limitrofi, come ad esempio i marchi Arabia ed Hackman.

Arabia

Arabia è una compagnia di proprietà di Iittala specializzata in ceramiche e posate. Fondata nel 1873, Arabia ha la sua fabbrica più importante nella zona di Tuokola, a Helsinki. Il design di Arabia si caratterizza soprattutto per la scelta di colori e forme eleganti. A Helsinki esiste addirittura un quartiere chiamato Arabia, sede di un ex stabilimento di produzione della compagnia.

Hackman

Hackman è, secondo un sondaggio condotto nel 2008, il quinto brand più rispettato dai consumatori finlandesi. Fondato nel 1790, il marchio Hackman è ora di proprietà di Iittala e si occupa della produzione di utensili da cucina dal design raffinato.

Nokia

Nokia è una multinazionale finlandese specializzata nella produzione di telefoni cellulari. Impiega 132.000 lavoratori in 120 paesi, vende in 150 nazioni e, nel 2010, chiudeva l’anno fiscale con 2 miliardi di euro di profitto. Recentemente Nokia è passata sotto l’ala protettrice di Microsoft per integrare Windows 7 nei suoi modelli futuri al posto del vetusto Symbian o dell’incompiuto MeeGo, dopo alcuni anni in cui l’azienda finlandese ha perso terreno nei confronti di iPhone (Apple) o dei telefoni su cui gira il sistema operativo Android di Google. Se volete sapere di più su Nokia cliccate qui.

Kone

Kone, fondata nel 1910 e con il quartier generale ad Espoo, è una compagnia internazionale (quarta al mondo) specializzata nella progettazione e produzione di ascensori e scale mobili. Kone impiega 32,500 persone in tutto il mondo. Altri campi in cui Kone opera sono quelli delle porte e dei cancelli automatici. Fin dal 1924 Kone è di proprietà di una delle famiglie finlandesi più ricche, gli Herlin.
(Approfondimento: lavorare come ingegnere in Finlandia)

Wärtsilä

Wärtsilä è un’azienda finlandese specializzata nella produzione di energia per il mercato navale e delle centrali. Alla fine del 2010 la compagnia impiegava quasi 18.000 lavoratori distribuiti in ben 70 paesi diversi.

Fiskars

Fiskars è un brand che risale addirittura al 1649, quando l’azienda fu fondata a Fiskarin Ruukki, una località ora accorpata alla cittadina finlandese di Raseborg, circa 100 km a ovest di Helsinki. Al giorno d’oggi, Fiskars è conosciuta principalmente per i suoi set di coltelli, attrezzi da giardino e forbici. Controllate in giardino o nella vostra cucina, troverete sicuramente un prodotto con il marchio FISKARS.

Hesburger

Hesburger, o Hese in slang, è una catena di fast food che ha avuto i suoi natali a Turku. Al momento Hesburger è la più grossa catena di ristoranti della Finlandia, con una presenza sul territorio addirittura superiore a quella di McDonald’s. Partita con 12 outlet nel 1992, oggi si contano più di 200 Hesburger disseminati in città piccole e grandi del paese. Esistono anche ristornati Hesburger all’estero, ad esempio negli stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), oppure in Germania. Hesburger aveva aperto un fast food anche in Siria, che però è stato chiuso poco dopo poiché non riusciva a rientrare nei costi.

L’origine del nome è presto detta: “Hes” viene dal fondatore Heikki “Hesa” Samela, “burger” invece è ovviamente una contrazione di “hamburger”.

Rovio

Ultimo arrivato nell’olimpo dei grandi nomi Finlandesi, Rovio è lo sviluppatore del blockbuster internazionale Angry Birds, un gioco per smartphone e altre piattaforme dove si devono lanciare volatili dotati di varie abilità speciali addosso a strutture di ogni tipo, nel tentativo di farle collassare ed eliminare così i maialini verdi che ci si riparano sotto. Nonostante il concept possa sembrare abbastanza psichedelico, Angry Birds ha ottenuto un successo straordinario, vendendo più di 100 milioni di applicazioni (dati di inizio 2011) ad utenti di tutto il mondo e puntando ancora una volta gli occhi dei videogiocatori sulla scena finlandese.

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L’Ikea NON è un marchio finlandese, ma viene spesso confuso come tale. L’Ikea, infatti, fondata nel 1943, è una compagnia svedese specializzata nella produzione di mobili e oggetti per la casa. In Finlandia è comunque presente in diverse località, ad esempio trovate due Ikea rispettivamente a Vantaa ed Espoo.

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Monete Finlandesi per Collezionisti

La Finlandia, una sfida per i collezionisti di Euro

La Finlandia, fin dall’introduzione della moneta unica europea, non ha mai messo in circolazione le monete da 1 e 2 centesimi, delle vere e proprie rarità per i collezionisti. Senza poi contare il vecchio marco finlandese, la valuta in circolazione dal 1860 fino al 2002.

1 e 2 centesimi di euro finlandesi, l’equivalente del Gronchi Rosa per i collezionisti di Euro

Euro finlandesi - monete

Il marco finlandese

Il marco finlandese (markka) era la valuta in circolazione in Finlandia prima dell’arrivo dell’euro (l’equivalente della nostra amata lira italiana).

I tagli delle banconote erano di 10000, 5000, 1000, 500, 100, 50, 20, 10 e 1 marco mentre le monete erano da 10, 5 e 1 marco. In circolazione c’erano anche frazioni del marco, i penni, in monete da 50, 10, 5 e 1 penni.

Il marco finlandese è stato più volte ristampato e questa è solo una lista dei personaggi illustri effigiati nel corso degli anni sulle banconote finlandesi:

  • 10000 marchi: J.V. Snellman (filosofo) e colui che ha introdotto il marco in Finlandia
  • 5000: K.J. Ståhlberg (primo presidente della Repubblica)
  • 1000 marchi: Anders Chydenius (filosofo finlandese), Juho Kusti Paasikivi (ex presidente della Repubblica)
  • 500 marchi: Elias Lönnrot (autore del Kalevala), Urho Kekkonen (ex presidente della Repubblica)
  • 100: J.V. Snellman, Jean Sibelius (compositore finlandese)
  • 50: Alvar Aalto (architetto finlandese), K.J. Ståhlberg
  • 20: Väinö Linna (scrittore)
  • 10: Paavo Nurmi (podista) , J.K. Paasikivi

I vecchi marchi finlandesi possono essere cambiati in euro fino al 29 febbraio 2012…o rivenduti ai collezionisti. E’ possibile reperire i vecchi marchi finlandesi on-line nei siti specializzati, nei mercatini dell’usato o presso i negozi ufficiali presenti, ad esempio nel centro di Helsinki. Nonostante i marchi siano usciti dalla circolazione solamente 9 anni fa, il loro valore presso i collezionisti è salito molto, tanto che se si è in possesso di banconote di marchi in ottime condizioni conviene rivenderle sul mercato o a qualche commerciante di monete, piuttosto che portarle alla Banca di Finlandia per cambiarle in euro. In particolare la banconota da 50 marchi del 1975 raffigurante Urho Kekkonen vale centinaia di euro, indipendentemente dalle condizioni.

L’arrivo dell’euro in Finlandia

In Finlandia l’euro è stato introdotto nel gennaio del 2002 con la doppia circolazione del marco e dell’euro per i primi due mesi dell’anno. Il tasso di cambio è stato fissato nel 1999 a 5,94573 marchi finlandesi (FIM) per un euro (EUR).

La particolarità tutta finlandese è che le monete da 1 cent e 2 cent non sono mai state introdotte sul mercato. La scelta finlandese si è basata sull’inefficienza e sull’alto costo derivante dalla produzione e circolazione delle monete da uno e due centesimi. La Finlandia usa il sistema di arrotondamento di tipo svedese: una volta calcolato il prezzo finale, questo viene arrotondato in questo modo.

  • i prezzi che finiscono con € 0,01 e € 0,02 vengono arrotondati a € 0,00
  • i prezzi che finiscono con € 0,03, € 0,04, € 0,06 e € 0,07 vengono arrotondati a € 0,05
  • i prezzi che finiscono in € 0,08 and € 0,09 vengono arrotondati a € 0,10.

Le monete finlandesi raffigurano:

  • 2 euro: le bacche e il fiore del camemoro (lakka)
  • 1 euro: i cigni, l’animale nazionale finlandese
  • 50, 20, 10, 5, 2 ,1 centesimi: il leone con la spada, simbolo ufficiale presente anche nella bandiera finlandese e nelle vecchie monete del marco finlandese.

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ll kit di euro finlandesi comprendente le monetine da 1 e 2 cents può essere acquistato a Helsinki – ci sono dei negozi specializzati a due passi dalla piazza del Senato – al prezzo di circa 20 euro.

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L’economia finlandese

Economia finlandese: moderna, bassa disoccupazione e tassazione abbastanza elevata, questa è la sintesi dello Stato sociale finlandese.

La Finlandia ha un’economia altamente industrializzata, con reddito pro capite simile a quello degli altri paesi occidentali. In Finlandia inoltre ci sono aziende leader a livello mondiale specialmente nell’ambito delle telecomunicazioni e della produzione della carta.
Prima della crisi globale del 2009 la Finlandia ha avuto un’economia in attivo per oltre un decennio

Prodotto interno lordo in Finlandia 2000-2009

La Finlandia ha un’economia moderna altamente industrializzata, tipicamente occidentale. I servizi coprono circa i due terzi delle attività e l’agricoltura ha una percentuale inferiore al 5% del prodotto interno lordo, a causa del clima certamente non propizio alle coltivazioni. La Finlandia è uno stato sociale e l’alta tassazione permette di fornire ai cittadini servizi pubblici e sicurezza sociale, nonché livellare i redditi e abbassare il debito pubblico. La maggior parte delle attività industriali e di servizi sono concentrate nel Sud della Finlandia, area più vicina al resto d’Europa e più densamente popolata. In Finlandia la moneta è l’Euro (€), entrato in vigore dal 1999 e messo in circolazione dal 2002. Prima la moneta era il marco finlandese (mk). Nel 1999 il tasso di cambio fu fissato e da allora un euro vale circa 5.95 marchi finlandesi.

In Finlandia durante gli anni Novanta si verificò una grande crisi economica, che incrementò drammaticamente il debito pubblico e il tasso di disoccupazione. La crisi fu causata anche dal crollo dell’Unione Sovietica, che era il principale mercato di sbocco dei prodotti finlandesi. Dopo questo tracollo la Finlandia ha avuto un’economia sempre in attivo, cedendo solo alla recente crisi globale. Inoltre la disoccupazione è attualmente circa al 7%.

Nel 2007 il prodotto interno lordo è stato quasi 180 miliardi di euro e il reddito annuo lordo pro capite era circa 34 mila euro. Il potere d’acquisto della Finlandia è sui livelli di Svezia e Australia.

Il settore industriale in Finlandia è cresciuto molto dopo la già accennata crisi degli anni Novanta, e ora si colloca su standard molto alti. Sono molto sviluppate l’area elettronica, meccanica, metallurgica, chimica nonché della carta e del legno.

Il settore terziario e dei servizi ha le maggiori attività nel ramo immobiliare, logistico e finanziario. Anche i servizi sociali e l’educazione sono importanti in Finlandia. Il turismo non è estremamente influente nell’economia finlandese, seppur sia in crescita: i principali luoghi turistici sono la Lapponia, dove risiede Babbo Natale, e Helsinki, visitata poiché è la capitale della Finlandia, e anche per la sua posizione strategica a cavallo tra Europa e Asia, a sole cinque ore di treno da San Pietroburgo, in Russia.

Il settore pubblico impiega in Finlandia un’importante fetta dei lavoratori, circa il 30%. Esso è molto efficiente, se confrontato con quello di molti altri Paesi europei. Inoltre lo Stato è coinvolto in molte delle maggiori aziende, come Finnair, Fortum e Sonera. Esso è anche proprietario della compagnia dei trasporti ferroviari nazionale VR (Valtionrautatiet), ha il monopolio dei giochi d’azzardo e dei casinò, con la società RAY (raha-automaattiyhdistys), dei giochi di scommesse e lotto con la Veikkaus, e della distribuzione di alcolici superiori al 5%, gestita da Alko.

Poiché la Finlandia è uno Stato poco popolato, il mercato interno è ristretto. L’esportazione gioca quindi un ruolo fondamentale nella bilancia economica del Paese: essa rappresenta più di un terzo del prodotto interno lordo. Circa il 60% delle esportazioni è verso i Paesi Europei ma importanti affari vengono risolti anche con Russia, Stati Uniti e Cina. Metalli, prodotti meccanici, elettronici e della carta sono le principali fonti di vendita all’estero. L’importazione riguarda principalmente materie prime e beni di produzione e i principali Paesi, da cui la Finlandia importa, sono Germania, Russia, Svezia e Cina.

In Finlandia il tasso di occupazione è del 70% e quasi tutti sono iscritti a un sindacato. Gli imprenditori sono più di 300 mila. Il livello di tassazione è generalmente alto e l’evasione fiscale nonché la corruzione sono praticamente inesistenti. Questo può essere dovuto a un efficiente ed avanzato sistema fiscale, che permette di controllare facilmente gli introiti di tutti i cittadini.

Le principali aziende finlandesi sono senza dubbio la Nokia, leader della telefonia mobile, la Stora-Enso e la UPM-Kymmene, nel settore cartiero, e la Neste Oil, per quanto riguarda il ramo petrolchimico. Tra le società finanziarie la Nordea è la più importante dei Paesi del Nord e baltici, mentre la OKO è la più grande in Finlandia. Per i prodotti meccanici, le multinazionali finlandesi principali sono la Kone, che produce ascensori e scale mobili, e la Wärtsilä, produttore di motori per propulsione navale e impianti di potenza.

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In Finlandia il pagamento tramite assegno bancario è praticamente inesistente. Potete cambiare assegni all’ufficio cambiavalute o in banca, ma pagando alte commissioni. L’assenza di pagamenti tramite assegni può in parte spiegare la bassissima evasione fiscale della Finlandia.

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