Google e la Finlandia

Google, data center in Finlandia

Ad Hamina, 200km a est di Helsinki, Goolge ha installato un data center raffreddato con l’acqua del Mar Baltico.
Il freddo Mar Baltico utilizzato per riscaldare i server di Google in modo ecologico.

Google, all’avanguardia nell’utilizzo delle energie rinnovabili, ha acquistato una vecchia fabbrica ad Hamina, nel sud della Finlandia, convertendola in un data center riscaldato pompando acqua fredda del Mar Baltico.

SeaWater Air Conditioning, o SWAC

Nessun sistema di refrigerazione viene utilizzato, solo ed esclusivamente l’acqua proveniente dal mare (mare che durante l’inverno è ghiacciato).
SeaWater Air Conditioning, o SWAC, è il nome dell’impianto.

Investimento molto costoso ma che nel lungo termine farà risparmiare moltissimi soldi contribuendo a non inquinare l’ambiente.

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Il nucleare in Finlandia

Il nucleare in Finlandia produce un terzo dell’energia del Paese

Il nucleare è una della fonti energetiche più importanti in Finlandia. Quattro reattori sono attivi e altri in costruzione. In Finlandia nascerà il primo reattore nucleare al mondo di terza generazione.

L'ampliamento della centrale di Olkiluoto

Un reattore nucleare in grado di resistere a un incidente come quello delle Torri Gemelle!

La Finlandia non ha grandi giacimenti di materie prime, e per la sua posizione geografica e la conformazione del territorio non è in grado di ricorrere in maniera significativa alle risorse rinnovabili come il sole, il vento e l’energia idrica. La produzione di energia elettrica in Finlandia è affidata al carbone, alle biomasse e al nucleare.

In Finlandia le decisioni più importanti riguardo l’energia nucleare (ydinvoima) sono prese dal Parlamento. Non è mai stato fatto nessun referendum sul nucleare in Finlandia.

Malgrado il governo finlandese abbia avallato di recente la costruzione di due nuovi impianti, la catastrofe di Fukushima in Giappone ha smosso l’opinione pubblica a discostarsi dall’energia nucleare anche in Finlandia. Greenpeace e altre associazioni di cittadini contrari a questo tipo di energia hanno organizzato manifestazioni contro la diffusione di questo tipo di tecnologia.

Quando è nata l’energia nucleare in Finlandia

Il primo reattore atomico in Finlandia è stato attivato nel 1977 a Loviisa, a meno di 100 km a Est di Helsinki. Successivamente dal 1979 al 1982 sono stati attivati altri tre reattori in due centrali nucleari, di cui due a Olkiluoto, sulla costa occidentale della Finlandia nel comune di Eurajoki, e un altro sempre a Loviisa. La produzione totale di energia di questi reattori è di poco inferiore a 3000 MW.

I reattori di Loviisa sono di tecnologia VVER – acronimo russo che indica un reattore energetico acqua-acqua – mentre quelli di Olkiluoto sono già BWR, che sono quelli di seconda generazione (Boiling Water Reactor). I reattori di Loviisa prevedono di essere dismessi tra il 2027 e il 2030, quelli di Olkiluoto si prevede funzionino fino al 2040.

I reattori in costruzione in Finlandia

Nel 2003 è cominciato l’ampliamento della centrale di Olkiluoto con un nuovo reattore, che è il primo al mondo di terza generazione: tecnologia EPR (Evolutionary Power Reactor) ad acqua sottoraffreddata presente nel nocciolo per la refrigerazione e il controllo del reattore. La realizzazione è affidata alla francese Areva, unita con Siemens. L’attivazione di Olkiluoto-3 è prevista per il 2012.

La tecnologia EPR prevede altissime misure di sicurezza, per evitare qualsiasi conseguenza in seguito ad un eventuale incidente.

    Questi accorgimenti sono:

  • quattro circuiti di raffreddamento d’emergenza indipendenti, ciascuno capace di spegnere il nocciolo
  • un contenitore metallico per contenere le eventuali fuoriuscite di materiale radioattivo, in caso di rottura del circuito primario
  • un bunker attorno al nocciolo (core catcher) capace di richiudersi su se stesso in caso di fusione del nocciolo
  • una parete protettiva in cemento armato spessa quasi tre metri che dovrebbe resistere alla collisione di un grande aereo di linea carico di combustibile

Nonostante tutti questi accorgimenti l’impianto ha ricevuto critiche riguardo il grado di indipendenza dei vari circuiti di sicurezza.

Nel 2010 il Parlamento finlandese ha approvato la costruzione di due nuovi reattori nucleari in Finlandia. TVO (Teollisuuden Voima) ha preso l’appalto del quarto reattore di Olkiluoto, mentre Fennovoima ha ottenuto il permesso per la costruzione di una nuova centrale, il cui sito è da individuare tra Simo o Pyhäjoki, entrambe a Nord sulla costa Ovest della Finlandia.

A seguito dell’approvazione di questi nuovi siti Greenpeace ha organizzato una manifestazione costruendo una lapide, chiamata memoriale dell’egoismo (itsekkyyden muistomerkki), con i nomi di tutti i parlamentari che hanno sottoscritto la costruzione dei nuovi impianti.

Lo smaltimento delle scorie nucleari

La politica finlandese prevede di smaltire le scorie nucleari sul territorio nazionale, senza esportarle all’estero. A questo proposito diciamo che la Finlandia non ha rischio di sismi e ha un sottosuolo di granito, che è un materiale durissimo e molto isolante.

Le scorie radioattive prodotte in Finlandia vengono stoccate a 400 metri di profondità nel sito di Onkalo, nei pressi di Olkiluoto, e possono rimanere lì fino a 100 mila anni, quando l’attività radioattiva sarà terminata. Questo deposito di scorie nucleari, la cui costruzione è suddivisa in quattro fasi, dovrebbe accogliere il combustibile utilizzato negli impianti finlandesi fino al 2120.

Into Eternity, un documentario del regista danese Michael Madsen, descrive l’implementazione e lo scavo del deposito di Onkalo, e cerca di analizzare le decisioni prese dalle istituzioni in base ai criteri di sicurezza.

I rifugi anti-atomici in Finlandia

In Finlandia ci sono moltissimi rifugi anti-atomici sparsi per il territorio, in modo da poter contenere letteralmente tutta la popolazione. In quasi tutti gli edifici, questi vengono utilizzati come cantina, ma all’occorrenza possono ospitare gente in caso di esplosione nucleare.

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Dopo la catastrofe di Fukushima in Finlandia c’è stata una vera e propria corsa alle tavolette di iodio, nonostante il governo finlandese avesse dichiarato che non ce ne fosse alcun bisogno. I Finlandesi, memori delle bugie di Chernobyl, hanno avuto paura di una nuova nube tossica.

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Internet e telefonia mobile in Finlandia

In Finlandia, essere connessi alla rete è un diritto di ogni cittadino

Per darvi un’idea di quanto importante sia la rete per i Finlandesi, basti citare una legge entrata in vigore nel luglio del 2010, che garantisce ad ogni cittadino una connessione internet ad almeno 1Mps. L’obiettivo, da attuarsi entro il 2015, è dotare ogni finlandese di una connessione ad almeno 100Mps. Per un italiano abituato, se non al 56k, ai disservizi delle compagnie telefoniche e alle aree non cablate, siamo nel reame della pura fantascienza.
Internet a 100 Mega e hotspot wireless in ogni bar!
Internet e telefonia mobile in Finlandia

La situazione finlandese e quella italiana sono difficilmente comparabili: gli hotspot wireless, liberalizzati solo il primo gennaio 2011 in Italia, sono in Finlandia un’abitudine radicata già da diversi anni. Quasi ogni locale o café offre connessioni gratuite ai propri clienti, le università sono completamente coperte dal wireless (oltre ad essere dotate di sale computer moderne e funzionali), così come i tram e perfino il centro delle città principali è fornito di connessioni wireless gratuite.

Un altro aspetto quasi sconvolgente per turisti e studenti italiani è la procedura per attivare una connessione: basta recarsi una sola volta al front office dell’operatore scelto (Elisa, Welho, Sonera e altri), compilare un modulo, e collegare alla presa della televisione il router che viene fornito (quasi sempre gratuitamente). Pochi minuti dopo sarete pronti per navigare alla massima velocità: altro che incubo Telecom e attivazioni che ci mettono due mesi! E se vi trasferite? Basta una telefonata all’operatore (o un’email) per comunicare il vostro nuovo indirizzo e la connessione verrà riattivata immediatamente nel nuovo appartamento.

Come è logico aspettarsi, tutti gli operatori telefonici offrono anche connessioni a internet, sia per la casa che per la mobilità. E’ infatti sempre possibile acquistare tariffe flat per cellulari o chiavette usb per i portatili che consentono la navigazione pressoché in ogni parte del Paese, fosse anche un cottage estivo.

Anche i mezzi di trasporto si adeguano all’amore dei Finlandesi per la rete: con l’esclusione di (alcuni) bus e dei treni locali, tram e treni a lunga percorrenza sono attrezzati con reti wireless gratuite per chi non vuole perdere nemmeno un minuto di lavoro (o di Facebook).

Bisogna però ammettere che non sempre le connessioni finlandesi sono esenti da problemi. Sebbene una connessione a 40M in download- 2M in upload sia quasi la norma (per cifre modiche, si parla di 35-40 euro al mese), gli edifici più vecchi possono avere cali nella velocità di trasmissione o anche completi blackout per alcuni minuti. Una volta al mese in tarda serata (per Welho il secondo mercoledì del mese h24-06) la connessione presenta interruzioni e problemi di lentezza a causa della manutenzione ordinaria eseguita dal provider.

Operatori principali, tariffe e modalità

I principali operatori telefonici sono Elisa, Sonera, Saunalahti, TeleFinland e DNA. Tutti prevedono contratti di vario tipo (con l’arrivo degli smartphone le tariffe flat a circa 10 euro al mese vanno per la maggiore) e ovviamente è prevista anche l’opzione ricaricabile, particolarmente indicata per chi ha bisogno urgentemente di un nuovo numero di telefono. Basta recarsi in un’edicola (R-Kioski) e chiedere una SIM base. Rimarrete stupiti dal prezzo d’ingresso (bassissimo), senza contare che spesso le compagnie vi regaleranno del credito per il solo fatto di averle scelte (ad esempio, non è raro pagare la SIM 15 euro e trovare 20 euro prepagati già sul conto!)

Cambiare tariffe o passare ad un contratto è molto semplice: quasi tutto può essere fatto al telefono o su internet, o nella peggiore delle ipotesi basta recarsi in uno dei negozi del vostro operatore e i cambiamenti saranno effettivi quasi immediatamente. Tariffe di chiamate e SMS sono generalmente inferiori ai corrispettivi italiani, e non prevedono costi nascosti.

Un aspetto collaterale di questo ecosistema è la concorrenza sfrenata che le compagnie si fanno fra di loro: non è raro, infatti, ricevere chiamate da altri operatori che cercheranno di convincervi a modificare il vostro attuale piano tariffario in loro favore, offrendo vantaggi a volte molto sostanziosi.

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Se avete una ricaricabile, la prima volta che vi recherete all’R-Kioski per aggiungere credito vi verrà consegnato un codice a barre. Portatelo sempre con voi e mostratelo all’edicolante ogni volta che dovete fare una ricarica. In questo modo non dovrete preoccuparvi nemmeno di ricordare il vostro nuovo numero di telefono!

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Nokia e la Finlandia

La Nokia, la più famosa compagnia finlandese, ha prodotto e distribuito il 30% dei telefonini del mondo

Nokia, la multinazionale Finlandese delle telecomunicazioni, è il più grande produttore di telefonini al mondo, con più di 123.000 dipendenti a livello globale, vendite in 150 nazioni e un fatturato annuale di 41 miliardi di €.
Storia passata e presente di Nokia, la compagnia che nel bene e nel male ha rivoluzionato il mondo della comunicazione portatile.
nokia-logo

Nokia, senza dubbio il marchio finlandese più conosciuto all’estero anche se molti pensano sia una ditta giapponese, è il più grande produttore di telefonini al mondo, sebbene negli ultimi anni la sua posizione dominante sia stata insidiata da alcuni nuovi operatori come, ad esempio, Apple o Samsung. Nonostante la grande penetrazione a livello globale dell’iPhone e dei telefoni Android, Nokia mantiene, nel terzo quarto del 2010, ancora l’incredibile percentuale del 30% dei telefonini mondiali.

Nokia produce dispositivi di oni tipo: GSM, CDMA, UMTS e altri. Non solo specializzata nella produzione di hardware, negli ultimi anni Nokia è entrata anche nel mercato della distribuzione digitale di media con la piattaforma OVI e l’OVI store, il negozio di applicazioni online. Mentre la sussidiaria Nokia-Siemens si occupa di equipaggiamento per network di telecomunicazione, Navteg, interamente di proprietà Nokia, si occupa del mercato delle mappe digitali e dei navigatori.

Ricerca, sviluppo e peso economico della Nokia

Nokia è un’azienda che investe molto in ricerca e sviluppo: il 30% della forza lavoro totale, distribuita in 16 paesi diversi, si occupa infatti dello sviluppo di nuovi dispositivi e soluzioni.
La produzione è distribuita in 15 diversi paesi: si parte con Espoo, in Finlandia, per arrivare fino a Pechino in Cina, o Jucu, in Messico.

I dipartimenti di design sono invece posizionati a Londra e a Calabasas, in California.

Come è logico aspettarsi, l’azienda ricopre un ruolo strategico all’interno del mercato Finlandese, tanto che la Borsa di Helsinki dipende da Nokia per quasi un terzo delle operazioni. Nel 2004, il prodotto interno lordo Finlandese doveva un notevolissimo 3.5% a Nokia.

Storia della Nokia

Incredibile a dirsi, la Nokia che conosciamo oggi inizia i suoi passi come…fabbrica di stivali.

La storia è complessa: nel 1871, Frederik Idestam e Leo Mechelin, decisero infatti, dopo un periodo passato nel business dei mulini, di rinominare la loro compagnia in Nokia, in onore della città vicino a Tampere dove si trovava il primo stabilimento.

Nel 1902 Nokia entrò nel business dell’elettricità, seguendo la visione dell’allora Presidente Mechelin, che di fatto ha dovuto aspettare il ritiro dalla direzione di Idestam, contrario ad un business “troppo innovativo”.

Nel 1912, un’altra compagnia chiamata Finnish Cable Works iniziò a produrre per Nokia telefoni, telegrafi e cavi elettrici. Verso la fine della Prima guerra mondiale, per salvare la compagnia dalla bancarotta, Finnish Rubber Work, che fino a quel momento si era occupata di prodotti in gomma (fra cui i famosi stivali), acquisì il business di Nokia. Nel 1922 Finnish Cable Works e Finnish Rubber Works si fusero, e continuarono il loro business dialogando con l’Unione Sovietica e altri Paesi.

Finnish Rubber Works Ltd (Suomen Gummitehdas) e Finnish Cable Works Ltd (Suomen Kaapelitehdas Oy) sono ad oggi riconosciuti come gli “antenati” di Nokia vera e propria.

Nokia Corporation, il prototipo di quello che conosciamo, iniziò ad esistere solo dal 1967. In quegli anni la compagnia però aveva il piede in molte staffe: carta, auto, biciclette, stivali, cavi, televisioni, elettrodomestici, PC, equipaggiamento militare ed altro.

Solo negli anni Novanta la compagnia decise di concentrarsi unicamente nel mondo delle telecomunicazioni e sul business che conosciamo oggi.

Nel 2010, per la prima volta nella sua storia, come Nokia CEO amministratore delegato è stato scelto un non-finlandese, Stephen Elop, di nazionalità canadese, precedentemente impegnato in ruoli dirigenziali in Microsoft ed Adobe.

Telefoni Nokia

La prima linea di telefoni Nokia, Mobira Cityman, fu lanciata nel 1987. Nokia fu anche uno degli sviluppatori chiave dello standard GSM, adottato nel 1987 come standard europeo. La prima chiamata GSM al mondo risale al 1/7/1991, e proveniva da Helsinki.

Lo standard GSM, nel 2008, contava tre miliardi di telefoni connessi, con più di 700 diversi operatori sparsi in 218 paesi.

Tra i modelli Nokia più famosi troviamo sicuramente “l’indistruttibile” 3310, il C7, l’N8, l’E7 e il 7110, divenuto celebre per essere il telefono utilizzato da Neo nel film Matrix.

IT e computer Nokia

Negli anni Ottanta la divisione Nokia Data produsse una serie di personal computer chiamata MikroMikko, più o meno in contemporanea con il lancio del primo PC IBM. La divisione personal computer venne però presto venduta a British ICL, che successivamente divenne Fujitsu. Nel 2000 Fujitsu chiuse l’unica fabbrica finlandese dedita alla produzione di personal computer, con grande scorno della città di Espoo, dove la fabbrica operava.

Nel 2009, Nokia ha deciso di rientrare nel mercato dei PC con un netbook chiamato Nokia Booklet 3G.

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I telefoni Nokia ebbero un enorme aiuto pubblicitario nel 1987, quando il leader dell’Unione Sovietica Mikhail Gorbachev fu fotografato con un Mobira Cityman mentre chiamava Mosca da Helsinki. Questo fatto costò al Mobira Cityman il soprannome “Gorba”.

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La tecnologia in Finlandia

La Finlandia è un paese tecnologicamente molto avanzato e moderno.

Specialmente negli ultimi decenni la Finlandia è sempre più un Paese all’avanguardia per quanto riguarda non solo tecnologie di telecomunicazione e IT, ma anche nell’industria della carta e nel settore energetico.
In Finlandia puoi fare tutto con un click!

Telefono cellulare Nokia ad alta tecnologia
La Finlandia è senz’altro famosa principalmente per quanto riguarda le telecomunicazioni e l’IT. Infatti tutto si fa con il computer. Per via elettronica si possono prenotare biglietti per spettacoli o tavoli al ristorante, pagare bollette, e persino comunicare i propri dati al Comune in caso di cambio di indirizzo. Tutto ciò rende le pratiche quotidiane semplici e snelle, senza bisogno di doversi recare negli uffici facendo code interminabili.

Il pagamento con carta di credito e bancomat è nella norma e viene accettato da tutti gli esercizi, anche dal tabacchino per pagamenti di 80 centesimi! Non conviene quindi andare in giro con tanti contanti nel portafoglio. Ovviamente anche il servizio di banca on-line è diffusissimo e molto economico.

Nelle maggiori città non si usa il biglietto cartaceo neppure nei mezzi pubblici. Basta avvicinare una tessera con microchip ai lettori elettronici, posti all’ingresso del bus, dei tram o della metro.

IT e telecomunicazioni, Nokia e Linux

La Nokia è il colosso della telefonia finlandese e una delle multinazionali più avanzate al mondo nel proprio settore. Sono molti i brevetti che l’azienda può vantare, tra cui il telefonino che si può caricare senza filo, nel 2010. Proprio la Nokia ha mandato nel 1993 il primo SMS da cellulare a cellulare: fu il giovane studente Riku Pihkonen a spedire il famoso SMS (Short Text Message).

Anche lo sviluppo della rete GSM ha radici in Finlandia. La prima rete GSM fu infatti lanciata nel 1991 dalla compagnia telefonica finlandese Radiolinja, oggi assorbita da Elisa, la Vodafone finlandese.

Per ciò che riguarda l’informatica, in Finlandia è nato il sistema operativo libero Linux, sviluppato dallo studente Linus Torvalds sempre nel 1991. Linux è il più usato fra i sistemi operativi open-source.

Non solo Nokia

La tecnologia in Finlandia è avanzata non solo per quanto riguarda le telecomunicazioni ma anche nel ramo della carta. Stora Enso, UPM-Kymmene e Metsäliitto sono tra le maggiori produttrici di prodotti cartacei a livello mondiale. In Finlandia l’industria cartiera impiega più di 30 mila lavoratori.

Altro campo in costante crescita della tecnologia finlandese è quello energetico. Un esempio di questa tendenza è l’ampio uso dell’energia nucleare: un terzo dell’energia della Finlandia è prodotto infatti con questa risorsa. Inoltre la Finlandia è uno dei paesi più veloci come sviluppo nel mercato delle energie rinnovabili e vuole essere entro il 2020 un Paese leader nel consumo pro capite di energia derivata da queste fonti. Un esempio è il biodiesel NExBTL, prodotto dalla Neste Oil dal 2007, che ha caratteristiche molto simili a quelle del combustibile derivato dal petrolio, essendo persino più performante in termini di consumi ed emissioni gassose.

La ricerca scientifica in Finlandia

La base per l’avanzata tecnologia finlandese è senza dubbio dovuta alla forte influenza della ricerca scientifica.

In Finlandia c’è la cultura della ricerca, finanziata sia dai privati che dallo Stato finlandese. Istituti di ricerca come il VTT sviluppano progetti nazionali ma soprattutto internazionali. Sono tantissimi i progetti che poi terminano con un brevetto, il quale viene messo a disposizione di piccole e medie imprese, spesso gestite dagli stessi studenti che hanno lavorato al progetto.

Per aiutare la ricerca scientifica, molte università finlandesi hanno strutture all’avanguardia e impianti molto costosi, che consentono di sviluppare ricerche completamente innovative.

Perché non provare a trovare lavoro come ingegnere in Finlandia?

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Nel 2004 in Finlandia si contavano già 48 computer ogni 100 abitanti, tra i primi 25 Paesi a livello mondiale in questa speciale graduatoria.

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