Alvar Aalto

Alvar Aalto: il più famoso architetto finlandese ha lasciato il segno in Finlandia e nel mondo

Alvar Aalto è stato indubbiamente un grande esponente finlandese dell’architettura organica: armonia ed equilibrio fra gli edifici e gli elementi naturali dell’ambiente in cui si costruisce.
“Analizzando i bisogni essenziali dell’uomo, l’architetto può risolvere anche i più complicati lavori di costruzione” (Alvar Aalto)


Alvar Aalto è stato l’architetto finlandese più famoso al mondo. Ha lavorato per tantissimi anni in Finlandia e nel mondo. Guidafinlandia.it ve lo presenta in questo articolo.

La vita di Alvar Aalto

Hugo Alvar Henrik Aalto nacque il 3 febbraio 1898 a Kuortane, un villaggio finlandese nella regione dell’Ostrobotnia. Suo padre, il finlandese Johan Henrik, era un topografo e la madre, la svedese Selly Matilda, una postina.

La famiglia si trasferì nel 1916 a Jyväskylä, dove Alvar prese la maturità. Studiò dunque architettura al Politecnico di Helsinki e si diplomò come architetto nel 1921.

Tentò di far carriera nella capitale finlandese, ma all’inizio non ci riuscì. Tornò quindi a Jyväskylä, dove aprì uno studio di architettura. Proprio nel suo studio conobbe Aino Marsio, colei che diventerà la sua prima moglie nel 1924. Da questo matrimonio Alvar Aalto ebbe due figli, Johanna e Hamilkar. Tutti i lavori fino agli anni Quaranta portarono sia la firma di Alvar che quella di Aino.

Dopo aver lavorato a Jyväskylä e a Turku, nel 1933 si trasferì finalmente a Helsinki, dove progettò la propria casa e ci andò ad abitare nel 1936. Oggigiorno la casa di Alvar Aalto è sede dell’omonima fondazione (Alvar Aallon Säätiö).

Alla fine degli anni Trenta curò i padiglioni finlandesi di varie esposizioni in tutta Europa e nel 1940 venne invitato nel Massachusetts per insegnare a Cambridge presso il prestigioso Massachusetts Institute of Technology. Lì inoltre progettò la Casa dello Studente, la Baker House.

Nel 1949 rimase vedovo e si sposò nuovamente nel 1952 con Elissa Mäkiniemi. Da questo periodo cominciò a lavorare molto anche al di fuori della Finlandia, soprattutto in Germania e in Italia. Nel 1957 ricevette la Medaglia d’Oro dal Royal Institute of British Architects e la laurea ad honorem dal Politecnico di Milano.

Nel 1967 inaugurò il Museo Alvar Aalto, a Jyväskylä, che conserva ed espone le maggiori opere dell’architetto. Nel 1976 Aalto completò il suo ultimo lavoro, la progettazione dell’area universitaria di Reykjavik, in Islanda.

Alvar Aalto morì a Helsinki l’11 maggio 1976 ed è sepolto nel cimitero di Hietaniemi nella zona degli artisti.

Le opere di Alvar Aalto

Sono tantissime le opere realizzate da Alvar Aalto durante il suo mezzo secolo di attività. Alvar Aalto è stato non solo architetto, ma anche pittore e scultore.

Famosissimo è il vaso Savoy (Aalto-maljakko), le cui forme curve ricordano il paesaggio finlandese e i suoi innumerevoli laghi. Ora il vaso Savoy è prodotto da Iittala ed è disponibile in tanti colori e dimensioni. Il vaso Savoy è uno dei doni più comuni a chi si trasferisce in una casa nuova.
Seppur sia riconosciuto come il massimo esponente del modernismo nordico, Alvar Aalto si stacca dal razionalismo architettonico, inserendo superfici asimmetriche, linee e pareti curve oltre a forme ondulate – anche in omaggio al suo nome, poiché aalto in finlandese vuol dire appunto “onda”.

Le opere che lo hanno lanciato verso il successo internazionale sono state realizzate in Finlandia negli anni Venti. Tra le principali ricordiamo La casa del Popolo di Jyväskylä, la biblioteca di Viipuri (ora Vyborg, all’epoca territorio finlandese), il teatro di Turku, la chiesa di Töölö a Helsinki e il sanatorio di Paimio. Meno recente (1939) la realizzazione di Villa Mairea a Noormakku.

Da quando si trasferì nel Massachusetts, dopo la realizzazione della Casa dello Studente (Baker House) si dedicò a lavori che durarono anche per decenni, come l’attuale area dell’Università Politecnica di Espoo, tra cui spicca l’auditorio, oggi anche punto di interesse turistico.

A Helsinki, oltre alla realizzazione dell’area del Politecnico, sono importanti la Casa della Cultura e l’edificio Sähkötalo. L’edificio principale è comunque Finlandia Hall (Finlandia talo in finnico), una spettacolare sala concerti situata sulla baia di Töölö, di fronte al Museo Nazionale della Finlandia.

Infine i maggiori lavori all’estero tra gli anni Sessanta e Ottanta si trovano in Germania, Italia e Danimarca. In Germania Aalto progettò il Centro culturale di Wolfsburg e l’Opera di Essen; in Italia la chiesa di Riola, presso Bologna, la Nordic House a Reykjavik, e il Museo dell’Arte ad Aalborg in Danimarca.

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Ad Alvar Aalto sono dedicate le vie di tante città in Finlandia: infatti “via Alvar Aalto” si trova a Jyväskylä, Kuortane, Seinäjoki, Alajärvi, Eura e Paimio. Inoltre nel 2010 tre università di Helsinki, il Politecnico, l’Università di Economia e quella di Belle Arti si sono fuse dando vita all’Aalto University, dedicata proprio al grande architetto.

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